Giovedì alle 12 Fabrizio Corona farà il suo ingresso a Palazzo Chigi. La sede ufficiale della Presidenza del Consiglio diventerà teatro di un faccia a faccia tra l’imputato, l’ex re dei paparazzi, e la parte civile Giorgia Meloni. Quest’ultima a ottobre 2023 aveva denunciato per diffamazione, con l’allora parlamentare di Fratelli d’Italia, Manlio Messina, Fabrizio Corona per un articolo apparso sul sito Dillingernews.it, da lui fondato e diretto dal giornalista pure imputato Luca Arnau, in cui si lasciava intendere che tra i due politici vi fosse una relazione sentimentale.
“La videoconferenza della teste non è stata accettata (come sua facoltà) dall’imputato, e la premier ha allora esercitato l’altrettanto propria facoltà di chiedere l’audizione non in Tribunale a Milano, ma nella sede di governo”, fa sapere il Corriere della Sera. Corona, che ha scontato diverse condanne per estorsione, reati fiscali, bancarotta e corruzione, giovedì sarà a Palazzo Chigi con il suo avvocato Ivano Chiesa per essere interrogato dal pm Giovanni Tarzia e per interrogare la premier davanti alle parti del processo in trasferta: la giudice Nicoletta Marcheggiani, il cancelliere, il pm, il procuratore di Milano Marcello Viola che ha scelto di affiancarlo, i legali di Meloni (Luca Libra), di Messina (Matteo Serpotta) e di Arnau (Alessio Pomponi).
Messina, la cui presenza non è ancora certa, ha intanto rotto i suoi rapporti con Fratelli d’Italia, ha lasciato il partito per le frizioni con il commissario del partito in Sicilia, Luca Sbardella. Negli anni altri processi si sono trasferiti a Palazzo Chigi ma per temi di natura differente. Il 26 novembre 2002 fu il processo palermitano d’Appello a Marcello Dell’Utri ad arrivare nella sede del governo per ascoltare l’allora presidente del Consiglio Silvio Berlusconi mentre il 28 gennaio 2021 fu l’udienza preliminare catanese su Matteo Salvini a spostarsi a Palazzo Chigi per la deposizione del premier Giuseppe Conte.