Trending News

“Non ci aspettavamo di essere licenziati dopo Reazione a Catena e nemmeno il pregiudizio di alcune aziende. Con la vincita ho comprato casa”: parla Marco Burato dei Tre di Denari

A dieci anni dalle 35 puntate da campione e dai 420 mila euro vinti, l'ex concorrente racconta a Fanpage il ritorno nel quiz di RaiUno per il torneo dei campioni, il lavoro trovato dopo le difficoltà iniziali e la casa acquistata grazie al montepremi

di Redazione FqMagazine
“Non ci aspettavamo di essere licenziati dopo Reazione a Catena e nemmeno il pregiudizio di alcune aziende. Con la vincita ho comprato casa”: parla Marco Burato dei Tre di Denari

Chi segue Reazione a Catena se li ricorda bene. I Tre di Denari, dieci anni fa, rimasero in gara per 35 puntate consecutive e portarono a casa una vincita complessiva di 420 mila euro. Uno di loro, Marco Burato, si è raccontato a Fanpage dopo essere tornato protanonista nel quiz di RaiUno per il torneo dei campioni.

Burato, che forma la quadra insieme a Francesco Nonnis e Michael Di Liberto, ha colto l’occasione per tracciare un bilancio dei conduttori incontrati nel programma. “Con Amadeus abbiamo fatto 35 puntate più un serale. Ci siamo affezionati a lui perché abbiamo trascorso tanto tempo insieme”, racconta. Poi il confronto con gli altri volti che si sono alternati alla guida del quiz: “Marco Liorni era un po’ più soft. Pino Insegno è un bravo comico, fa molto ridere e anche l’interazione con i concorrenti è coinvolgente. Fa battute, intrattiene, scherza. Giocare così è piacevole perché ti senti sempre nel vivo della puntata”.

Ma il ricordo più forte resta quello del periodo successivo alla vittoria. Nel 2017, infatti, per lui e per i suoi colleghi e compagni di squadra arrivò il licenziamento dall’azienda in cui lavoravano. Una vicenda che fece molto discutere e che, racconta oggi Burato, ha avuto conseguenze anche nella ricerca di un nuovo impiego. “All’inizio non è stato facile perché la notizia del licenziamento era finita ovunque, persino in televisione, quindi lo sapevano anche nelle aziende in cui facevo i colloqui”, spiega. “Alcuni pensavano che avessimo anteposto la televisione al lavoro, ma in realtà non è andata così. Mi sentivo dire: ‘Ci interessi, ma non ce la sentiamo di assumerti’. Non ci aspettavamo né il licenziamento né il pregiudizio che ne è derivato”.

Oggi la situazione è molto diversa. Burato lavora da quasi otto anni in un’azienda che produce moduli LED e racconta di aver trovato un ambiente che non ha mai guardato con sospetto alla sua esperienza televisiva. “Il mio capo attuale non ha mai avuto pregiudizi sulla mia partecipazione a Reazione a Catena. Quando mi hanno richiamato per il torneo dei campioni mi ha fatto l’in bocca al lupo“.

Nel frattempo anche i progetti condivisi con gli ex compagni di squadra hanno preso strade diverse. L’idea di aprire un pub insieme, nata dopo la vincita, non si è mai concretizzata. “Eravamo giovani e abbiamo sottovalutato l’impegno economico”, ammette.

Quei 420 mila euro vinti, però, hanno lasciato un segno concreto. “Non è una cifra che ti cambia la vita, ma è comunque importante”, spiega. “Ho comprato la macchina, che non avevo, e soprattutto ho acquistato casa. Comprare una casa a Milano non è facile, quindi quella vincita è stata essenziale“.

C’è poi un altro aspetto che lega ancora oggi Burato al programma che lo ha reso famoso. Nel 2023 ha sposato Rachele Setola, ex concorrente del quiz nella squadra de Le Regine di Cuori. “Noi già convivevamo da parecchi anni, quindi le nozze non hanno cambiato molto”, racconta.

Precedente
Precedente
Successivo
Successivo
Playlist

Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione