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Ultimo aggiornamento: 7:58

Caso Minetti, ecco l’intervista della testimone chiave in Uruguay – Il video

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“Ci sono alcune cose su cui preferirei aspettare, perché mi hanno detto che forse la giustizia italiana mi chiamerà”. Lo ripete per ben cinque volte in tv Graciela Mabel De Los Santos Torres quando il 13 maggio scorso appare a viso coperto nella trasmissione Sin Piedad del giornalista uruguaiano Eduardo Preve. E’ la donna che al Fatto Quotidiano aveva raccontato dei presunti giri di ragazze ed escort che si succedevano nella tenuta Gin Tonic di Giuseppe Cipriani e Nicole Minetti, dove iniziò a lavorare nel 2003 e poi tornò vent’anni dopo e fino a marzo 2025, quando fu lasciata a casa dopo essersi rifiutata, a suo dire, di praticare un massaggio erotico a Giuseppe Cipriani.

Quando i giornalisti uruguaiani le chiedono se sa qualcosa sui festini a base di sesso, Graciela non si tira indietro, parla di giovani modelle di varia nazionalità, alcune con “un viso molto giovane” ma non fornisce ulteriori dettagli: “Sì ci sono state feste, perché non voglio nemmeno sottrarmi alla responsabilità di ciò che ho visto, però su altre cose preferisco non parlare finché non mi convocherà la giustizia, se succederà. Quello che esce sui giornali in Italia, presumibilmente…”. Parla di ragazze accompagnate da due uomini. “Ce n’era uno che da Buenos Aires diceva: ho bisogno di cinque ragazze”. Si capisce che avrebbe tanto più da dire. E che, mentre sta parlando, è rinfrancata almeno dal pensiero che potrà farlo. “A quanto pare mi chiameranno e verranno a cercarmi, dicono che abbiano già dato il via libera per accettare la mia testimonianza”.

Spiega che la sua è una storia di molestie. Una storia che la riguarda direttamente e della quale, quindi, può parlare apertamente perché riguarda lei e il suo ex capo Giuseppe Cipriani. “Sul resto – spiega – dirò alla giustizia quello che devo dire”. Non sa ancora, evidentemente, che la Procura generale della Corte d’Appello di Milano tre giorni dopo ha già cambiato idea. L’11 maggio, il giorno stesso in cui è uscita l’intervista sul Fatto, aveva effettivamente diramato una nota nella quale faceva sapere di aver chiesto di identificare la donna e di valutare se acquisire la sua testimonianza con una rogatoria internazionale in Uruguay. Giovedì 14 maggio però la stessa Procura fa sapere che non ritiene più necessario sentirla perché “le verifiche dell’Interpol non hanno al momento dato riscontro al suo racconto su presunti festini nella residenza di Punta de l’Este” e ritenendo sufficiente la documentazione depositata dai legali di Minetti. Al momento la Procura che coordina le attività investigative per riesaminare il proprio parere sulla grazia a Nicole Minetti sembra dunque orientata a non sentire Graciela De Los Santos Torres, la sola testimone che sostiene di avere cose da dire sul suo “cambio vita” e che ha chiesto espressamente di farlo proprio e solo davanti ai magistrati italiani.

PS: durante l’intervista a Sin Piedad, Graciela Mabel De Los Santos Torres racconta che “alla fine ho detto che non la autorizzavo”, riferendosi all’intervista con nome e cognome pubblicata dal Fatto lunedì 11. Ed è vero che, dopo aver ricevuto le bozze in anticipo e chiesto alcune modifiche su un passaggio specifico, cambiò idea chiedendo di bloccare la pubblicazione per timore di possibili conseguenze personali. Ma a quel punto non era più possibile fermare il pezzo: il giornale era già in stampa e avviato alla distribuzione

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