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“Come ti chiami? Io sono Caterina”: il racconto della prima giornata di Kate Middleton a Reggio Emilia con i bambini degli asili che ha visitato – VIDEO

La prima giornata di Kate Middleton a Reggio Emilia: il bagno di folla in piazza, poi la visita al centro Malaguzzi e il Reggio Emilia Approach

di Antonella Zangaro

“Come ti chiami? Io sono Caterina”. La principessa del Galles ha dispensato sorrisi, abbracci e anche qualche parola in italiano alla folla che l’ha attesa e seguita per tutta la prima giornata trascorsa tra la piazza di Reggio Emilia, davanti al Duomo, poi in comune ed infine tra l’entusiasmo dei bambini delle scuole d’infanzia che ha visitato. “Grazie mille”, ripeteva a tutti Kate, “piacere” scandiva mentre si offriva per stringere la mano e scattare selfie in un mondo variopinto di persone di tutte le età e di ogni ceto, tutti accalcati per urlare “Kate sei bellissima”, in italiano, tanto che lo hanno imparato anche i giornali britannici che lo hanno riportato raccontando una città impazzita per la principessa arrivata da Windsor.

Se la monarchia aveva bisogno di un po’ di incoraggiamento, in Italia, lo ha avuto; se la principessa del Galles aveva bisogno di sentirsi amata e capire quanto il nostro paese abbia seguito con affetto ed apprensione le difficili fasi della sua malattia, da oggi non avrà più dubbi. Dopo il bagno di fiori, foto e folla in piazza ed il conferimento del Primo Tricolore in comune, Kate ha fatto visita al centro internazionale Loris Malaguzzi dove ha approfondito il vero motivo della sua due giorni in Emilia. Il famoso “Reggio Emilia Approach” sulla formazione dei più piccoli attuato da queste parti è una eccellenza; è una ricetta composta da tanti ingredienti e la città ha cercato di presentarglieli uno ad uno.

“Lei ha fatto molte domande sul ruolo dei genitori”, hanno spiegato dal suo staff riportando alcuni dei passaggi del colloquio avuto con le istituzioni, prima e poi con le maestre ed il personale degli asili. Le famiglie, ma anche il tessuto sociale con il contesto nel suo insieme, compreso il contatto con la natura, sono parti essenziali per la formula che ha tanto appassionato la Royal Foundation Early Childhood creata da Kate nel 2021 e che la sta riportando in giro per il mondo a raccogliere testimonianze, idee per generare un confronto utile per lo sviluppo di modelli replicabili.

E così, dopo essere stata riscaldata dall’entusiasmo dei bambini con i quali ha comunicato con la dolcezza dei suoi gesti e con qualche parola di italiano, Kate si è sporcata le mani nelle esperienze creative che si svolgono al centro fondato dal pedagogista reggiano 70 anni fa, passando dalla lavorazione dell’argilla, alla lettura, all’ascolto. C’erano anche le nonne a testimoniare la lunga storia che oggi a Reggio si replica in 30 strutture per l’infanzia. Le esperienze sensoriali non l’hanno trovata impreparata: “Durante il Lockdown, in casa abbiamo cercato di trovare più oggetti possibili, così come tutti i colori dell’arcobaleno”. Una piccola digressione nella sua vita privata con i tre figli, George, Charlotte e Louis, per diventare una mamma come tutte le altre e spiegare che anche se i bambini la stavano travolgendo e anche se alla fine era tutto un pò sporco, lì tra l’argilla e il gioco, non era un problema. “Non vi preoccupate! Ho dei bambini e ci sono abituata”.

“La principessa del Galles”, come anche i media britannici hanno imparato a chiamarla, ha mantenuto la determinazione a non dare troppa importanza al suo outfit, scegliendo un tailleur con giacca e pantaloni color azzurro “Cornflower” di Edeline Lee in un delicato omaggio cromatico all’infanzia e al nostro paese, una borsa Asprey London e perle come accessori. La sua volontà è che si parli di quello che fa e non di quello che indossa e sicuramente nella prima giornata a Reggio Emilia l’obiettivo è stato raggiunto. La principessa ha trascorso la notte al Relais Roncolo 1888, ad una ventina di chilometri dal centro della città. Un’area di pace immersa nelle colline e circondata dai vigneti dove ha sede una tenuta che fa dell’ecosostenibilità il suo cuore, dove il ristorante offre un menu locale dedicato alle eccellenze del territorio e le stanze sono una diversa dall’altra. Kate oggi sarà a Reggio Emilia per le ultime visite prima di fare ritorno a Londra, nel tardo pomeriggio e per lei ci saranno ancora laboratori di creatività e anche qualche digressione nella cucina emiliana perché, a Reggio Emilia, tutto si tiene.

Video di Antonella Cardone in esclusiva per FqMagazine

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