Antonella Elia, durante un momento di pausa dentro la casa del “Grande Fratello Vip“, si è lasciata andare ad alcune confidenze e ha raccontato i momenti più difficili della sua vita, legati all’infanzia e all’adolescenza. “Mia mamma è morta quando avevo un anno e mezzo e mio papà quando avevo 14 anni. – ha detto – Mio papà si era risposato quando io avevo circa 9 anni, quindi ho avuto una seconda mamma. Solo che poi quando è morto mio papà abbiamo iniziato a litigare e io a 18 anni me ne sono andata di casa. Poi con lei non ci siamo sentite per 15 anni. L’ho rintracciata, però il rapporto non si è mai ricreato.Fino ai 5 anni e mezzo sono stata con i nonni materni”.
“Poi mio papà si è deciso a prendermi in modo brutto perché ha litigato con i nonni e non me li ha fatti più vedere per anni. – ha continuato – Quindi dai cinque anni e mezzo i nonni non li ho più visti, cioè venivano ogni tanto di nascosto a trovarmi a scuola. Poi quando è arrivata Paola (la seconda moglie del padre, ndr) invece sono riusciti a farli riappacificare con mio papà per cui la domenica andavo a pranzo da loro. Paola era brava fino a quando c’era mio papà. Quando lui è morto in un incidente stradale, lei
era seduta di fianco”.
E ancora: “Erano le vacanze di Pasqua e da lì mi odio per le vacanze di Pasqua e loro erano andati in vacanza a Sanremo 4-5 giorni. Io non c’ero voluta andare per nessuna ragione al mondo, ero voluta stare con i nonni e mio papà continuò a dire ‘ma vieni con noi, vieni con noi’, io rispondevo sempre di no. L’ultimo saluto non me lo ricordo bene perché eravamo sulla porta di casa nostra a Torino, prima che lui mi portasse dai nonni per me quella è l’ultima volta e gli ho detto ‘addio papà’ e mi ricordo che lui mi ha guardato sulla porta e ha detto ‘scusa perché mi dici addio’ e io non ho mai saputo dirgli perché ho detto, te lo giuro.
A stretto giro è arrivato poi il commento di Andrea Barison, figlio di Paolo Barison vincitore della prima Coppa Campioni rossonera: “Suo padre morì nello stesso incidente in cui morì mio padre. Lei aveva 14 anni, io 10. Adesso scopro che lei, come me, sarebbe dovuta essere con suo padre quel giorno. Entrambi rinunciamo, lei per stare con i suoi nonni, io per stare con i miei amichetti. Che strana la vita”.