Il mondo FQ

Caso Minetti, la difesa deposita documenti: “Prove contro le testimonianze non verificate”

Gli avvocati dell'ex igienista dentale annunciano di aver consegnato alla Procura generale di Milano carte per smentire il racconto al Fatto di Graciela Torres, ex dipendente di Giuseppe Cipriani
Caso Minetti, la difesa deposita documenti: “Prove contro le testimonianze non verificate”
Icona dei commenti Commenti

“La difesa Minetti questa sera ha messo a disposizione dell’autorità giudiziaria competente elementi documentali che dimostrano la oggettiva falsità delle dichiarazioni diffuse dal Fatto Quotidiano sullo stile di vita della propria assistita”. In una nota diffusa martedì sera, gli avvocati dell’ex igienista dentale di Silvio Berlusconi annunciano di aver consegnato alla Procura generale di Milano carte per smentire il racconto fatto al nostro giornale da Graciela Torres, l’ex dipendente della villa in Uruguay di Giuseppe Cipriani, imprenditore compagno di Minetti. “Si tratta di circostanze di fatto inconciliabili con la testimonianza raccolta e avallata dal giornale, che risulta quindi del tutto inveritiera. La difesa rimetterà alla magistratura ulteriori prove che confermeranno che sono state spacciate come verità affermazioni non verificate e delle quali al contrario era agevole accertare la implausibilità”, affermano i legali Antonella Calcaterra, Emanuele Fisicaro e Paolo Siniscalchi.

La 46enne Torres, per vent’anni massaggiatrice nel ranch “Gin Tonic” di Cipriani, ha scelto di parlare a viso aperto col Fatto, che aveva già pubblicato la sua testimonianza anonima: l’ex regina delle notti di Arcore “non ha mai cambiato vita, ha continuato a fare quello per cui era stata condannata in Italia, il favoreggiamento della prostituzione“, ha detto la donna, ribadendo il racconto delle serate a base di “alcol, droga e sesso” a cui partecipavano giovanissime escort selezionate personalmente da Minetti. Rivelazioni in grado di far crollare la narrazione contenuta nell’istanza con cui gli avvocati hanno ottenuto la grazia per l’ex consigliera regionale, condannata a un totale di tre anni e 11 mesi di carcere nei processi Ruby e Rimborsopoli lombarda. Per questo i magistrati di Milano, che hanno riaperto l’istruttoria dopo l’intervento del Quirinale, valutano di sentire Torres tramite una rogatoria all’estero. Una testimonianza che i legali di Minetti ora tentano di delegittimare ancor prima che sia acquisita.

Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione