Grazia a Minetti, l’ex fidanzato della madre naturale del bimbo: “Si prese cura per mesi del figlio, poi all’Inau la respinsero”
La madre biologica del bambino poi adottato da Nicole Minetti si prese cura del figlio durante i suoi primi mesi di vita. E poi tentò di vederlo quando era nell’Inau, ma le fu impedito. È quanto sostiene un ex fidanzato di María de los Ángeles González Colinet, questo il nome della donna che risulta tuttora scomparsa. L’uomo, nella testimonianza registrata dai media uruguaiani, contraddice quanto affermato dal giudice: secondo la sua versione, sebbene sia vero che il minore è nato in un contesto di grave vulnerabilità, la madre ha cercato di prendersi cura di lui durante i primi mesi di vita.
Il testimone ha dichiarato che González Colinet “andò a trovare la bambina, ma la cacciavano via“, riferendosi a coloro che lavoravano presso il centro Inau dove si trovava il piccolo. “L’ho portata lì, e un paio di volte le hanno permesso di vederlo. Poi hanno iniziato a non farla più entrare“, ha aggiunto. Ha anche affermato che “a causa della tossicodipendenza di González Colinet”, l’Inau chiese che le venisse tolta la custodia del bambino. “L’ho persino portata al Tribunale di Pace e se n’è andata piangendo perché il giudice non glielo ha restituito”, ha aggiunto.
Secondo i registri dell’ospedale Pereira Rossell, dove il bambino è nato – scrivono i media locali – la madre è stata con il neonato per i primi otto giorni. Dopodiché, è intervenuto l’Inau e González Colinet non ha più avuto praticamente contatti continui con il figlio.
A questa testimonianza ha replicato una fonte dell’Inau, contattata dall’Ansa: “Le indiscrezioni circa la condotta della madre biologica e le testimonianze del suo ex vengono da persone a conoscenza della vicenda. Tuttavia finché l’inchiesta amministrativa non sarà conclusa, non possiamo sapere cosa sia vero e cosa no”. La fonte dell’Inau, sempre riguardo al fatto che la biologica del bambino avesse visto il minore un paio di volte mentre era ancora nell’istituto, ha aggiunto: “Bisogna ricordare che tutto questo è accaduto sotto una precedente amministrazione e dobbiamo analizzare tutte le azioni intraprese all’epoca, che coinvolgono molti documenti“.
L’indagine avviata all’interno dell’Inau sulla regolarità dell’adozione a favore della coppia Minetti-Cipriani – l’iter era iniziato anche con un’altra famiglia – è appena iniziata e si concluderà tra settimane: il procedimento prevede diversi controlli e analisi interne, come fanno sapere sempre dall’istituto.