Sofia Felicetti ha 22 anni, è nata a Foligno e oggi studia Economia alla Bocconi di Milano. Una studentessa come tante ma con un’esperienza che ha decisamente cambiato il suo percorso, almeno per qualche giorno. Nell’ottobre 2025, infatti, si è ritrovata sul set de Il diavolo veste Prada 2, lavorando come controfigura di Anne Hathaway nell’attesissimo seguito del cult che ha segnato un’epoca. Sofia è diventata parte attiva del set, anche se in un ruolo spesso invisibile come quello della controfigura, fondamentale per la realizzazione delle scene. Una somiglianza sorprendente con l’attrice protagonista ha reso tutto ancora più particolare.
“Al primo incontro mi avevano vestita esattamente come lei”, racconta al Corriere dell’Umbria la studentessa di Foligno, “e la sua assistente americana, vedendoci insieme, ha detto: impressive, impressionante”. Ripercorrendo come tutto sia iniziato, Felicetti spiega: “È stato molto casuale, nel senso che era stata annunciata l’uscita del film e che avrebbero girato una parte a Milano con un casting anticipato da una fitta campagna sui social. Era settembre, io ero qui per l’università e ho deciso di presentarmi. Mi hanno scattato delle foto e dopo pochi giorni mi hanno contattata per dirmi che non andavo bene come comparsa di ‘ruolo’ nell’entourage di 5 persone perché somigliavo troppo alla Hathaway. Poi però mi hanno detto che avrei potuto fare la comparsa in un campo più ampio, ma soprattutto la controfigura in alcune scene. Ho accettato e così è nato tutto”.
Sul set, l’esperienza è stata intensa e fuori dagli schemi: “Mi sono trovata a mio agio. L’unica cosa che veramente strana era che mi dicevano di dare disponibilità per un determinato giorno e presentarmi in un posto dove mi avrebbero vestita e truccata senza sapere cosa avrei dovuto fare e quali scene girare. Soprattutto senza orari: molto spesso sono tornata a casa alle due di notte. Comunque mi sono trovata bene anche perché le persone della produzione sono state super disponibili, così come i veri attori soprattutto con i corrispettivi double”.
Ricordi e futuro
Tra i ricordi più assurdi di quei giorni, uno in particolare resta impresso: “Un episodio pazzesco: stavamo girando all’interno della pinacoteca di Brera quando all’improvviso è apparsa Lady Gaga che si è messa a cantare a cinque metri di distanza. Ho pensato: se lo racconto non ci crede nessuno”.
L’esperienza ha lasciato il segno anche sul futuro: “Sono stata veramente fortunata, nel senso che ho avuto questa prima esperienza con un mondo completamente sconosciuto e l’impatto è stato straordinario. Quando abbiamo finito di girare, a ottobre scorso, ho pensato che mi sarebbe piaciuto iscrivermi a un corso di recitazione. Ora sono concentrata sugli studi, sto completando la magistrale qui alla Bocconi in International Management dopo aver conseguito la laurea in Economia. Sono giovane, ho tempo e mai dire mai”.
Anche la famiglia e gli amici hanno seguito tutto con entusiasmo. “I miei familiari ovviamente sono stati i primi ad aver saputo questa notizia, anche perché in realtà non potevo dire minimamente nulla su cosa accadesse durante le riprese. Sono stati felicissimi e hanno avuto la conferma di quello che mi dicevano fin da quando avevo 15 anni, ovvero che somigliavo ad Anne Hathaway. I miei amici più cari erano super emozionati, super felici per me, perché far parte di un cast del genere in un film tanto atteso è stata un’esperienza indimenticabile, forse unica perché non so se ne avrò altre simili. Ma come ho detto prima, mai dire mai”. Sul futuro, però, Sofia resta con i piedi per terra: “Ancora non ho deciso cosa farò dopo la magistrale, ero partita inizialmente con il desiderio di lavorare nel mondo della moda ma mi lascio aperta ogni possibilità”.