Ditonellapiaga ha fatto cantare e ballare le famiglie sfollate di SpinTime, il palazzo di Roma che molti sono stati costretti a lasciare lo scorso 30 luglio. Da allora, numerose persone vivono in strada con delle tende in via di Santa Croce in Gerusalemme. Mercoledì 5 agosto l’artista, romana di nascita, si è esibita regalando momenti di spensieratezza. Poi ha anche spiegato il suo sostegno alla causa: “Sono molto contenta di essere qui perché credo molto nei valori di questo spazio: l’accoglienza, l’inclusività, la solidarietà e direi che oggi la stiamo dimostrando tutta. È uno spazio che rappresenta la collettività ed è importante per Roma”.
La vicinanza agli ex abitanti di Spin Time è arrivata anche da altre personalità dello spettacolo e personaggi pubblici. Tra coloro che hanno firmato un appello per chiedere soluzioni concrete a tutela delle circa 400 persone coinvolte nello sgombero, anche Matteo Garrone e Roberto Saviano.
Che cosa è successo nella notte tra il 29 e il 30 luglio
Nella notte tra il 29 e il 30 luglio un incendio, poi domato senza feriti, è scoppiato allo Spin Time Labs, lo storico immobile occupato di via Santa Croce in Gerusalemme a Roma, che da oltre dieci anni ospita centinaia di persone e ospita anche spazi culturali aperti al quartiere. Oltre 400 persone, tra cui 90 minori, sono rimaste sfollate, mentre l’edificio è stato dichiarato inagibile e posto sotto sequestro giudiziario.
Da allora i residenti vivono per strada, tra tende, giacigli di fortuna e presidi permanenti, mentre le istituzioni hanno aperto una trattativa sul futuro dell’immobile. Save the Children ha lanciato un appello per tutelare i minori coinvolti, sottolineando il rischio che condizioni precarie e temporanee comportano per la loro stabilità.
A distanza di una settimana, il Comune di Roma sta cercando di individuare alloggi almeno per le famiglie con bambini e le persone più fragili, in attesa dell’esito della trattativa per l’acquisto del palazzo. Sul fronte politico non mancano le tensioni: il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, ha espresso perplessità sull’operazione, ribadendo l’esistenza di una graduatoria per l’assegnazione delle case popolari. Nel frattempo la solidarietà cittadina si è mobilitata, con raccolte fondi e iniziative di sostegno agli sfollati.