Al Bano, dopo l’ospitata a “Domenica In”, ritorna a commentare le parole pronunciate da Romina Power durante l’intervista a “Belve” e lo fa dalle pagine di Oggi. Il cantante racconta di aver scoperto tutto soltanto dopo essere rientrato da un viaggio in Kirghizistan, dove si era esibito davanti a diversi capi di Stato.
Le parole di Romina erano state molto dure. Parlando della scomparsa della figlia Ylenia Carrisi, avvenuta a New Orleans nel gennaio del 1994, l’artista aveva raccontato di non aver trovato il sostegno che si aspettava dall’ex marito: “Pensavo di avere accanto un pilastro e ho provato ad appoggiarmi, ma quel pilastro non c’era. Non c’era un appoggio, non c’era un sostegno, non c’era niente”.
Al Bano, però, respinge quella ricostruzione e in una nuova intervista al settimanale ribadisce di esserci stato in quei momenti drammatici: “Mi dispiace che il pilastro non lo abbia visto. Il pilastro c’era, eccome. So quello che ho fatto e quanto ho fatto. So quante volte sono stato a New Orleans e quante volte sono uscito a cercarla di notte con l’ispettore Brink. Lo rifarei”.
Una ferita ancora aperta
Il cantante racconta anche il clima vissuto in famiglia dopo la scomparsa di Ylenia: “Dopo la scomparsa di Ylenia, la casa piena di vita e di felicità era diventata un cimitero”. Una ferita che, a oltre trent’anni da quella notte di gennaio del 1994, continua evidentemente a segnare entrambi in modo diverso. Da una parte il dolore raccontato da Romina come madre, dall’altra quello di Al Bano, che sceglie parole brevi ma molto nette per descrivere la sensazione che provato dopo aver letto le parole della ex moglie: “È un pugno nell’anima. Mi ha ferito come padre e ha offeso la memoria di una famiglia”.