Due tentativi di atterraggio abortiti a causa di violente e improvvise raffiche di vento, l’indicatore dei serbatoi sceso al di sotto della soglia di sicurezza e la conseguente dichiarazione di emergenza per raggiungere la pista più vicina. È l’insieme di fattori che venerdì 8 maggio ha portato il volo di linea BA2610 della British Airways, decollato da Londra e diretto a Catania, in uno stato di criticità risolto solo in extremis con un dirottamento su Palermo.
Il wind shear e le riattaccate a Catania
Stando alla ricostruzione dei fatti riportata dal quotidiano Il Giornale, il velivolo era decollato regolarmente dall’aeroporto di London Gatwick alle 07:49 del mattino, con arrivo programmato allo scalo di Catania Fontanarossa alle 11:40. Una volta raggiunti i cieli siciliani, il comandante ha avviato le standard procedure di discesa, scontrandosi tuttavia con un ostacolo meteorologico invisibile ma altamente rischioso per l’aviazione: il wind shear. Questo fenomeno, che consiste in una variazione improvvisa e imprevedibile della velocità e della direzione del vento a bassa quota, ha di fatto annullato i parametri di stabilità necessari per far toccare terra alle ruote del carrello. Il pilota ha effettuato due distinti tentativi di allineamento e atterraggio, ma in entrambi i casi l’instabilità dell’aeromobile lo ha costretto a interrompere la manovra a pochi metri dal suolo, riprendendo quota.
L’emergenza carburante
Le manovre di riattaccata (go-around) e il tempo extra trascorso in volo in attesa di un miglioramento delle condizioni meteo hanno innescato un secondo fattore di rischio. L’aereo si è ritrovato a volare con i serbatoi ormai prossimi al limite minimo di sicurezza. Il raggiungimento di questo livello critico impone ai piloti rigidi protocolli. Valutata l’impossibilità di fare ulteriori tentativi su Catania, il comandante ha comunicato via radio alla torre di controllo lo stato di emergenza per carenza di carburante, richiedendo vettori immediati per deviare l’aeromobile verso una pista alternativa sicura.
Il dirottamento a Palermo
La strumentazione di bordo segnalava un’autonomia residua ridotta al minimo termine: secondo i parametri, all’aeromobile restava cherosene sufficiente per effettuare un solo, ultimo tentativo di atterraggio. Il volo BA2610 è stato quindi dirottato con massima priorità verso l’aeroporto “Falcone e Borsellino” di Palermo. La procedura d’emergenza si è conclusa positivamente intorno alle 13:00, quando il velivolo della British Airways ha toccato la pista palermitana in totale sicurezza. Una volta a terra, l’aereo è stato sottoposto a operazioni di rifornimento ed è successivamente ripartito alla volta di Catania per permettere ai viaggiatori di raggiungere la loro destinazione finale. Tra i passeggeri si è registrata molta apprensione per le turbolenze e per i ripetuti cambi di rotta, ma l’evento si è concluso senza alcun tipo di conseguenza fisica o medica a bordo.