Musica

L’Helwatt Festival è nel caos, via il direttore artistico Victor Yari Milani. Confermati (per ora) i maxi concerti di Travis Scott e Kanye West. Ecco cos’è successo

Divergenze interne, problemi sui costi e sulla gestione dei cachet e della comunicazione

di Gabriele Scorsonelli
L’Helwatt Festival è nel caos, via il direttore artistico Victor Yari Milani. Confermati (per ora) i maxi concerti di Travis Scott e Kanye West. Ecco cos’è successo

L’Helwatt Festival, la serie di concerti in programma all’arena RCF di Reggio Emilia, a Campovolo, dal 4 al 18 luglio, è nel caos. Pochi giorni fa, la società organizzatrice C.Volo ha interrotto la collaborazione con il direttore artistico Victor Yari Milani, scelto per coordinare uno degli eventi musicali italiani più grandi e ambiziosi, ma quasi sconosciuto nel settore. Un divorzio che descrive il climax di conflitti interni e, secondo quanto riporta Il Post, dubbi sulla precisa pianificazione della rassegna. La versione ufficiale è una divergenza di vedute, ma sembra che gli intoppi siano cresciuti in modo proporzionale all’aumento dei costi rispetto alle previsioni.

Le polemiche e il cambio di direzione artistica

La nota diffusa negli scorsi giorni da C.Volo è breve, ma lapidaria: “Da oggi il referente unico è il produttore del festival”. Niente più direttore artistico, dunque. Almeno, non esterno. Anche perché durante la conferenza stampa di presentazione della kermesse, lo scorso 12 febbraio, Milani aveva ostentato una lista di esperienze di cui non esistono tracce pubbliche, suscitando non poche polemiche. Tra gli eventi di cui si sarebbe occupato, l’organizzazione del matrimonio della figlia di Putin e appuntamenti con ospiti del calibro di Cristiano Ronaldo. Secondo quanto rivela Il Resto del Carlino, aveva aggiunto anche di aver rifiutato all’Helwatt Shakira, Bruno Mars, Robbie Williams ed Eric Clapton per poi esaltare la line-up del festival, a sua detta superiore a quella del Tomorrowland e del Coachella. Paragoni audaci e un po’ azzardati per una rassegna al debutto e sui cui lati oscuri si dibatte da settimane.

A prenderne le redini, adesso, dovrebbe essere Vittorio Dellacasa, executive producer manager che si muove da anni dietro le quinte dello showbiz musicale e che si è occupato di portare in Italia Harry Styles nel 2022, proprio a Campovolo. Un compito non facile, a poco meno di due mesi dall’inaugurazione: gestire un evento così imponente richiede di occuparsi dei rapporti con gli artisti e i loro entourage, della produzione e di qualsiasi problema, anche minimo, che possa inceppare gli ingranaggi di un’enorme macchina. Negli ultimi giorni, aleggia persino il sospetto che la kermesse possa saltare, ma dall’organizzazione assicurano che si farà.

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