Musica

Eurovision Song Contest 2026, strappo alla regola: “La violinista finlandese Linda Lampenius potrà suonare dal vivo”. Ecco perché è “colpa” anche di Lucio Corsi

Il regolamento prevede che gli strumenti suonati sul palco debbano essere 'muti' e possano essere usati solo a scopo visivo

di Redazione FqMagazine
Eurovision Song Contest 2026, strappo alla regola: “La violinista finlandese Linda Lampenius potrà suonare dal vivo”. Ecco perché è “colpa” anche di Lucio Corsi

Secondo i bookmakers non ci sono dubbi. Ad oggi i papabili vincitori di Eurovision Song Contest 2026 – due semifinali si svolgeranno martedì 12 e giovedì 14 maggio. La finale sabato 16 maggio – sono i finlandesi Lampenius & Parkkonen. Per la violinista Linda Lampenius è stato fatta una concessione che però ha fatto storcere il naso alle altre delegazioni.

La musicista infatti ha ottenuto l’autorizzazione straordinaria a suonare il violino dal vivo sul palco della Wiener Stadthalle. La notizia è stata confermata e celebrata sui profili social dell’artista: “Siamo molto onorati e grati di far parte della storia. Dopo innumerevoli prove, test e discussioni, siamo orgogliosi di annunciare che Linda Lampenius è autorizzata e suonerà parti di violino dal vivo sul palco dell’Eurovision. Ci porta un’immensa gioia che la sua voce sarà ascoltata attraverso il suo violino nella notte più grande della musica”.

La decisione rappresenta una deroga significativa e rara al regolamento ufficiale del concorso, che è estremamente stringente sull’uso degli strumenti. Il regolamento, infatti, prevede che gli strumenti suonati sul palco debbano essere ‘muti’ e possano essere usati solo a scopo visivo. Qualsiasi suono strumentale deve essere preregistrato sulla base musicale. Tuttavia, lo stesso regolamento prevede da quest’anno un’eccezione, una clausola che probabilmente l’Ebu ha deciso di applicare in questo caso: “La cattura dal vivo dal microfono può essere eccezionalmente consentita quando giustificata artisticamente e soggetta a previa approvazione dell’Ebu”.

La “giustificazione artistica” è stata ufficialmente riconosciuta a Lampenius, considerata una delle violiniste crossover più importanti a livello mondiale. Si tratta di un precedente più formale rispetto a quanto accaduto lo scorso anno, quando Lucio Corsi portò sul palco la sua armonica a bocca, muovendosi in una “zona grigia” del regolamento.

Ed è proprio l’effetto Corsi ad aver spinto gli organizzatori a introdurre, quest’anno, una nuova clausola specifica in materia. Al momento, la deroga risulta applicata esclusivamente alla musicista finlandese, nonostante in gara siano presenti numerosi altri strumentisti. Rimane ora da stabilire se altri artisti seguiranno il suo esempio: tra i possibili candidati figurano Eva Marija, in rappresentanza del Lussemburgo e anch’ella violinista, e la svizzera Veronica Fusaro, che si esibisce con la chitarra elettrica. Entrambe potrebbero presentare richieste analoghe, aprendo di fatto un dibattito più ampio sull’utilizzo degli strumenti musicali all’interno della competizione.

Photo Credit: Sarah Louise Bennett / EBU

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