È stata presentata oggi, venerdì 8 maggio, la conduzione italiana dei tre appuntamenti in diretta da Vienna con Gabriele Corsi ed Elettra Lamborghini. L’appuntamento è su Rai 2, il 12 e 14 maggio con le due Semifinali, mentre la finale sarà sempre in prime time su Rai 1 sabato 16 maggio. In simulcast su Rai Radio2 e in diretta streaming su RaiPlay e RaiPlay Sound.
L’Eurovision Song Contest torna a Vienna per la sua 70esima edizione, dopo la vittoria dell’Austria con JJ a Basilea 2025. Spagna, Irlanda, Paesi Bassi, Slovenia e Islanda hanno deciso di non prendere parte alla competizione per protesta contro la presenza di Israele, dunque scendono a 35 i Paesi in gara alla Wiener Stadthalle.
“L’Eurovision è seconda per ascolti dopo Sanremo da tre anni, regolarmente oltre il 30% – ha detto Claudio Fasulo, vicedirettore Intrattenimento Prime Time – Nel 2022 i dati furono clamorosi – aggiunge – Da 10 anni lavoriamo sodo sul format, 10 anni fa il direttore Andrea Fabiano scommise con la finale su Rai 1 con il 17%. Anno dopo anno con un ‘manipolo’ di audaci appassionati è diventata una squadra eccellente, con professionalità top consolidata da Sanremo”.
Quest’anno a Vienna l’Italia sarà rappresentata da Sal Da Vinci con “Per sempre sì”. “Di numeri non parlo mai, ma 36 milioni di visualizzazioni e ascolti in straming è davvero un dato bellissimo. -ha esordito Sal Da Vinci in collegamento da Vienna -. Ringrazio la Rai e Carlo Conti che mi hanno dato la possibilità di salire sul palco dell’Ariston. L’azienda mi dimostra una vicinanza disarmante, una forza incredibile e una voglia di fare bene. È miracoloso salire sul palco, ho fatto le prime prove e mi manca il fiato perché saremo in una arena immensa. Mi sono girate le gambe, la testa, le mani e tutto il resto… Ancora non ci credo come sia stato possibile tutto questo. È un viaggio eccezionale pe rovare a descrivere quello che provo, non basterebbe una giornata intera. Sono emozionato e grato. Quando gli italiani fanno gli italiani si sprigiona una forza incredibile e l’Italia si fa sentire. Sul palco ci sarà con me il coreografo Marcello Sacchetta con il corpo di ballo a ricreare la coreografia della canzone”
“Ci sono tante canzoni belle, ma c’è un clima familiare e ho percepito una Europa unita dal punto di vista musicale – ha continuato l’artista – ed è molto importante specie in tempi in cui viviamo. “Boicottare l’Eurovision? È una questione politica, la musica non c’entra niente, copre tutti i dolori del mondo. Io rispetto chi protesta, ci mancherebbe altro. Per quanto mi riguarda ho sempre visto la musica un bagno di pace, ha sempre portato unione. Quindi per me è inclusione, è un palcoscenico per l’eternità. Sono contento e felice di rappresentare il mio Paese, la musica non c’entra niente con la politica”.
Gabriele Corsi ha aggiunto: “Mi associo alle parole di Sal, poi aggiungo chapeau per chi decide di non partecipare per queste ragioni, perché rinuncia a un palcoscenico importante. Il tema esiste, se ne è dibattuto da un pò di anni, invidio molto chi ha solo certezze e non ha dubbi. Se stiamo tutti a casa il confronto e la critica non la puoi esprimere. Io ho un ruolo di ambassador Unicef, vado in zone di guerra rischiando, per portare aiuti. Ho fatto uno spot per Gaza con Unicef, ognuno risponde anche con quello che fa nella vita. Il mio ruolo è raccontare, se ci sarà dissenso lo faremo”.
Vincere? “Io sogno sempre, lo faccio anche stavolta”, ha concluso l’artista.
Photo Credit: Sarah Louise Bennett / EBU