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Cronaca

Ultimo aggiornamento: 18:29

Biennale di Venezia, tensione davanti al padiglione della Russia protetto dalla polizia: “Stato terrorista”

Una manifestante polacca: "Non sia uno spazio per Paesi che commettono genocidi e che continuano le loro occupazioni"
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Tensione davanti al padiglione della Russia alla Biennale di Venezia nel giorno dell’apertura ufficiale su invito. Grande schieramento di polizia e manifestanti, alcuni con le bandiere ucraine, che gridano “Russia Stato terrorista” e mostrano cartelli con scritte contro Mosca.

Dentro il padiglione al piano superiore durante un’esibizione un giovane ha lanciato verso il pubblico il contenuto di una bottiglia di latte e ha scaraventato contro il muro una fetta di parmigiano, ma è stato subito bloccato dalle forze dell’ordine.

Una ventina di persone hanno avuto i vestiti macchiati dal latte. Né l’ambasciatore russo né la commissaria del padiglione sono stati colpiti. “Per noi è importante che la Biennale di Venezia non sia uno spazio per Paesi che commettono genocidi e che continuano le loro occupazioni”, dice una manifestante polacca, al fianco di un’ucraina.

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