“Saluto Vittorio Emanuele Parsi, una mia vecchia conoscenza dirò così. Al tempo del Covid si diceva affetto stabile”, Tiziana Panella annuncia con queste poche parole la presenza in studio a “Tagadà” su La7 del politologo e docente di relazioni internazionali all’Università Cattolica di Milano. È l’unico riferimento indiretto alla vita privata della conduttrice e del suo ospite, presente in studio nella puntata del 27 aprile per pubblicizzare il libro “Contro gli Imperi. Il futuro delle nostre democrazie nel nuovo ordine mondiale“.
Panella e Parsi sono legati sentimentalmente dal 2022, pochi mesi dopo la loro conoscenza il professore era stato colpito da una grave dissezione aortica che lo aveva portato in coma, a cui aveva fatto seguito un lungo percorso di riabilitazione. La coppia si era sposata il 18 gennaio 2025. L’intervista ha mantenuto un tono professionale e distante, si è conclusa dopo diciassette minuti con un semplice “grazie”. Dandosi del tu ma incentrando la chiacchierata solo sul caos internazionale e sulla politica estera, evitando riferimenti al loro legame noto ai telespettatori.
Nei giorni scorsi al Corriere della Sera, Parsi aveva spiegato perché aveva deciso di dedicare il libro a sua moglie Tiziana: “Ha tirato fuori il meglio che c’era in me e poi ha aggiunto il suo. Vivo in maniera diversa da quando sto con lei; e vivo con maggiore consapevolezza anche le cose preziose che avevo prima di lei, a cominciare dalle mie tre figlie”.