Paola Barale è tornata in televisione. A quasi vent’anni di distanza dalla sua ultima esperienza come conduttrice, la showgirl ha fatto il suo ingresso nel cast di “Citofonare Rai 2” per affiancare Paola Perego, in sostituzione di Simona Ventura. Escludendo le partecipazioni ai reality show, la sua ultima apparizione in un ruolo analogo risale al 2005, anno in cui lasciò “Buona Domenica”. In occasione di questo rientro, Barale ha rilasciato un’intervista al settimanale F, tracciando un bilancio della sua vita professionale e privata.
L’allontanamento dalla televisione, spiega, non fu una scelta definitiva: “Ma io non me ne andai pensando di abbandonare la tv per sempre, anzi”. La decisione di lasciare il programma domenicale di Canale 5 fu dettata dal bisogno di fare nuove esperienze: “Quando ho lasciato Buona Domenica era perché avevo bisogno di cambiare, mi stava stretta. Mio padre era parecchio contrariato, sono andata contro tutto e tutti, ho pagato un bel prezzo“.
Le aspettative professionali non si sono concretizzate come sperava, ma Barale afferma di non avere rimpianti, legando quella scelta al rispetto per sé stessa. Il tempo lontano dagli schermi è coinciso con l’inizio della relazione con Raz Degan: “È capitato che mi innamorassi perdutamente di una persona, e va bene così”. Degli anni passati con lui racconta: “Sono stati anni meravigliosi. Se avessi continuato a lavorare a Mediaset non avrei potuto viverli così. Vedere il mondo con Raz è stato prezioso, perché è un grande viaggiatore, anche se estremo. È stato bellissimo”.
Oggi la conduttrice è single, ma si definisce una romantica che spera in un incontro fortuito: “Sarebbe bello accadesse come nei film: esco dall’albergo, vado a sbattere contro uno e ci innamoriamo“. Descrive l’identikit del suo partner ideale in modo diretto e con una dose di autoironia: “Non vanitoso, non narcisista, non tirchio, non sempre di corsa. Che abbia voglia di parlare e ascoltare, che abbia voglia di condividere il suo tempo. Che mi faccia ridere, che sia bello come il sole. E assolutamente più giovane… Capite che sono destinata a rimanere sola!”. Al di là delle battute, sottolinea il desiderio di costruire un legame concreto: “Mi piacerebbe avere una bella storia, un abbraccio: io adoro gli abbracci. E anche i baci. Baciare mi piace tantissimo. Anche la progettualità mi piace parecchio. Insomma: se dovesse arrivare, ben venga”.
Nel corso dell’intervista c’è spazio anche per temi legati alla maternità. Paola Barale conferma di amare i bambini ma di non avere rimpianti per aver scelto, in passato, di abortire. “Per come vanno le cose oggi, sono contenta di non averne fatti”, spiega. “Al tempo non c’erano i presupposti per una base solida, è stato un bene che nessuno abbia insistito per farmelo tenere“. Infine, ripercorre i momenti in cui decise di interrompere le collaborazioni storiche con Mike Bongiorno e Maurizio Costanzo. Entrambi, spiega, reagirono negativamente al suo bisogno di cambiare programm: “Se la sono presa“, racconta. “Quando lasciai Mike dovevo fare ‘La sai l’ultima?’ con Gerry Scotti. Come facevo a dire di no? Ma lui dopo sette anni lo poteva capire. A Costanzo non dissi: ‘Me ne vado, ciao’. Semplicemente, volevo provare altro”. La conclusione sui due presentatori fotografa in modo netto la fine dei rapporti lavorativi: “Non hanno fatto molto per tenermi, comunque”.