Televisione

“I medici mi avevano dato per spacciata. Mio marito è 10 anni più giovane peggio per lui che l’ha presa vecchia. Le sue ‘scappatelle’? Aveva ragione”: così Mara Maionchi a Verissimo

La produttrice 85enne racconta a Silvia Toffanin i 50 anni di nozze con Alberto Salerno e la torta consegnata da Gianna Nannini. Sulla poliomielite infantile: "I medici mi davano per spacciata"

di Redazione FqMagazine
“I medici mi avevano dato per spacciata. Mio marito è 10 anni più giovane peggio per lui che l’ha presa vecchia. Le sue ‘scappatelle’? Aveva ragione”: così Mara Maionchi a Verissimo

“Aveva ragione, ero così impegnata tra le bambine e il lavoro che figurati se andavo a pensare che Alberto aveva bisogno di un po’ di gentilezza. Ma chi se ne frega“. Mara Maionchi commenta in questo modo le “scappatelle” del marito Alberto Salerno durante l’intervista rilasciata a Verissimo. Ospite di Silvia Toffanin per la presentazione del libro “Dove ho lasciato le chiavi”, la produttrice discografica di 85 anni ha ricostruito i passaggi principali della sua vita privata, riducendo a zero le formalità. Infatti, sulle infedeltà subite in passato e la gestione familiare, Maionchi chiarisce: “Le donne fanno molte più cose degli uomini e sono molto più attente a quello che fanno. Avevo due bambine piccole, lavoravo tutto il giorno, figurati se pensavo al resto”.

Il marito, sposato nel 1976, ha 76 anni. Sulla differenza d’età, la produttrice commenta: “Lui è più giovane di quasi 10 anni. Peggio per lui, è lui che l’ha presa vecchia, mica io”. E riguardo al traguardo del mezzo secolo insieme, aggiunge: “Dopo 50 anni che stai insieme a una persona che fai? Ci siamo arrivati senza accorgercene”. Il racconto del giorno del rito civile viene definito “sportivo” dalla stessa Maionchi: “Ero vestita di nero. Siamo andati in Comune con i due testimoni e poi siamo andati al supermercato a fare la spesa. La sera mia sorella ha fatto una cena per gli amici”. La torta nuziale, commissionata alla famiglia dib arrivò a destinazione grazie alla cantautrice: “Ce l’ha portata lei stessa, venendo in macchina da Siena. Un miracolo, al tempo era veramente tanto distratta”.

L’equilibrio di coppia, sottolinea Maionchi, ha richiesto tempo: “All’inizio litigavamo spesso, poi ci siamo calmati. Anche grazie alla nascita delle nostre figlie”. Dalla relazione sono nate Giulia (1977) e Camilla (1981), che l’hanno resa nonna di tre nipoti. Sul proprio ruolo genitoriale, esprime precise riserve: “Non credo di essere una grande mamma, ho dei dubbi. Ho solo cercato di dare il mio meglio”. Il blocco finale dell’intervista si è concentrato sulla diagnosi di poliomielite ricevuta durante l’infanzia: “Ero una bambina, i medici mi avevano dato per spacciata. Poi quando ho mosso un dito e poi un piede, i dottori hanno capito che c’era speranza di guarigione”. Oggi, a 85 anni, Maionchi si dice soddisfatta della sua vita: “Vivo bene il tempo che passa. Sopravvivo, lavoro e mi diverto”.

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