Jovanotti, ieri 23 aprile, ha presentato in Campidoglio il “Jovagiro” il tour in bicicletta che unirà tutte le tappe del Jova Summer Party 2026. Una festa itinerante su due ruote che attraversa l’Italia, con partenza dalla Capitale e conclusione con i due appuntamenti finali del 12 e 13 settembre al Circo Massimo.
“Su Roma ho solo bei ricordi e un pò di nostalgia. – dice l’artista – Io sono nato a Roma e sono cresciuto qui fino a 19 anni, poi sono andato a Milano e a volte, invecchiando come si dice, ho un pò il rammarico di non aver fatto di questa mia romanità un asset delle mie canzoni, perché per un artista, per un cantante avere un luogo di riferimento poi diventa importante, penso a Venditti, a Dalla con Bologna”.
Il sindaco Gualtieri ha conferito all’artista la Lupa Capitolina: “Ricevere la Lupa è un onore enorme, grandissimo. Mi fa immensamente piacere. Ma, non lo so, comporta dei doveri? Fare più concerti a Roma? Quello è una figata. Cantare con il sindaco?”. E poi ricordando che il grande Gilberto Gil è stato anche ministro della Cultura del Brasile aggiunge ridendo: “Non so, magari fatemi assessore… Sto scherzando eh? Non ne sarei capace, io voglio cantare”.
Jovanotti poi ricorda l’infanzia a Porta Cavalleggeri con le incursioni al Vaticano dove lavorava il papà (“mi conoscevano tutti” e “andavo a scuola da solo già da piccolino”) e poi l’adolescenza come dj (“avevo 200 persone in pista a ballare e magari 400 fuori ed ero già felice così…”): “Insomma la mia Roma è quasi poetica per certi versi, addirittura a volte assomiglia più a un fumetto che a una poesia: questo ragazzino ce l’ho ancora dentro e quindi l’idea di venire qua a festeggiare pochi giorni prima dei miei 60 anni (il 27 settembre, ndr), nella città dove tutto è cominciato, mi emoziona molto. Quindi cercherò di fare qualcosa di veramente bello, ce la metterò tutta, vorrei anche che queste due feste fossero un pò romane, per cui mi piacerebbe anche invitare a condividere il palco con me dei colleghi che abbiano un legame con Roma. Grazie al cielo ho molti amici e colleghi che mi vogliono bene. Ho dei nomi, tutti quelli che state pensando vanno tutti bene, ma non dico niente perché non ci ho parlato, quindi non vorrei anticipare le cose che adesso sono solo nella mia testa”.
Sul costo crescente dei biglietti: “Sono dieci anni che ho gli stessi prezzi. Sono soprattutto gli stranieri che sparano cifre folli. La nostra è un’industria che si tiene da sola”. E su un programma in tv: “Non credo. E Sanremo non lo abbiamo neanche valutato come ipotesi. Stefano De Martino è molto bravo: una volta Pippo Baudo mi disse che in tv funzionano le facce. E Stefano ha la faccia. A me piace la tv delle incursioni, per il resto voglio cantare”. Infine, dopo il successo di Poesie da spiaggia (2022), Lorenzo rinnova la collaborazione con Nicola Crocetti in una nuova antologia, Poesie da viaggio, in uscita il 5 maggio per Feltrinelli. Antologia di poesia di ogni tempo e luogo.