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Scandalo escort: tra i clienti “calciatori di fama internazionale”, ma non solo. “C’è un mio amico pilota di Formula 1 a Milano, vuole una tipa”

L'intercettazione che mette in mezzo anche il mondo dei motori risale al 18 febbraio: "La riesci a trovare una?", chiede Matteo Grassi. "Gli mando la brasiliana”, risponde Fraga Luz (uno degli arrestati)
Scandalo escort: tra i clienti “calciatori di fama internazionale”, ma non solo. “C’è un mio amico pilota di Formula 1 a Milano, vuole una tipa”
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“C’è un mio amico, un pilota di Formula 1 che viene qui a Milano stasera, vuole una tipa a pagamento“. Emergono altri dettagli dalle intercettazioni riguardo il caso escort di lusso (una è anche rimasta incinta) che ha portato all’arresto di quattro persone – marito, moglie e due collaboratori, tutti ai domiciliari – e al sequestro preventivo di 1.2 milioni di euro. Il caso è al centro di un’indagine della Procura di Milano contro il favoreggiamento e lo sfruttamento della prostituzione nei locali della movida milanese, con protagonisti anche “calciatori di fama internazionale” e di hockey, come spiegano i pm nel capo di imputazione. Milano, ma non solo: l’azienda MA.DE. MILANO operava anche in Grecia, a Mykonos.

Gli arrestati sono Deborah Ronchi, Emanuele Buttini, Alessio Salamone e Luz Luan Amilton Fraga. Le accuse a carico dei quattro in questione sono quelle di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione, ma anche l’autoriciclaggio dei proventi derivanti dall’attività illegale. Il modus operandi dell’agenzia con sede a Cinisello Balsamo – dove venivano ospitate tra l’altro le ragazze in questione – era chiaro e sempre uguale.

La società – che formalmente era dedita all’organizzazione di eventi – reclutava giovani donne, comprese escort professioniste (alcune appena maggiorenni), e le inseriva in feste esclusive in locali milanesi (tra cui il PINETA MILANO), in cui – oltre alla compagnia nel corso della serata -venivano offerte prestazioni sessuali a pagamento in hotel di lusso. Un pacchetto “all inclusive” che costava migliaia di euro e che comprendeva locali di lusso, hotel e, per alcuni anche il cosiddetto “gas esilarante”, la droga della risata, inalata tramite un palloncino.

Nel caso specifico del pilota di Formula 1, la conversazione risale al 18 febbraio 2026. Matteo Grassi parla con Praga Luz e spiega: “c’è un mio amico pilota di Formula Uno (…) che viene qua a Milano stasera, vuole una tipa da sco*are a pagamento (…), tu la riesci a trovare una?”, con Praga Luz che risponde: “gli mando la brasiliana”. A quel punto Grassi chiude: “Va bene poi… se
devi guadagnare qualcosa tu mettiti d’accordo con la brasiliana”. Come si legge nell’ordinanza, “da altre conversazioni, risulta chiaramente che le escort ricevono del denaro per le prestazioni sessuali”, ma emerge come le stesse non venissero retribuite direttamente dal cliente, quanto dagli odierni indagati, in base a quanto complessivamente sbordato dal cliente all’organizzazione. Alle ragazze venivano infatti poi consegnate delle buste di contanti in base alle prestazioni rese e a quanto incassato, con compensi variabili fra i € 70,00/100,00 a serata, a seconda che la ragazza utilizzasse o meno l’alloggio di Cinisello.

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