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Mangiare vasi di terracotta, la nuova pericolosa moda lanciata su TikTok da Janeth Herrera: “Sono buonissimi”. Ma gli esperti mettono in guardia sui rischi per la salute

La creator Janeth Herrera ha lanciato il trend del "jarro de barro" condito con lime e spezie. Il New York Post ha interpellato gli esperti: si tratta di "Pica", un disturbo che comporta gravi rischi tossicologici e intestinali

di Redazione FqMagazine

Se pensavate che i social avessero già esaurito il campionario delle bizzarrie culinarie, l’ultima tendenza di TikTok vi smentirà. Questa volta, infatti, lo spuntino non si trova in dispensa, ma più verosimilmente in una bottega di ceramiche. Basta prendere un minuscolo vasetto di terracotta, irrorarlo con succo di lime, aggiungere una spolverata del mix di spezie messicano Tajín e mangiarlo. Proprio così. Con buona pace dei rischi concreti per la salute.

Da spuntino notturno a caso virale

A sdoganare la pratica è stata Janeth Herrera, una content creator che ha iniziato a condividere questa sua singolare abitudine alimentare per assecondare le voglie della gravidanza. Nei suoi video, che hanno rapidamente accumulato milioni di visualizzazioni, Herrera non addenta vasi da vivaio, bensì minuscoli e graziosi contenitori artigianali del diametro massimo di circa cinque centimetri, noti in spagnolo come jarro de barro. “Facciamo uno spuntino di mezzanotte”, ha esordito la neo-mamma in una delle clip diventate virali, prima di mettersi in bocca il piccolo recipiente di argilla, chiudendo gli occhi per l’estrema soddisfazione e commentando: “Cavolo, era buonissimo”.

Herrera ha confessato ai suoi follower che la fascinazione per il sapore terroso non è nata dal nulla: fin da bambina ha sempre amato “leccare la terra”, legando questa abitudine alle proprie radici culturali. Il risultato della sua esposizione mediatica è stato immediato: decine di utenti, incuriositi dalla consistenza e dal rumore dello spuntino, si sono riversati su Amazon per acquistare i mini-vasi, facendone schizzare i prezzi alle stelle.

Il parere degli esperti

Di fronte alla portata del fenomeno, il New York Post ha condotto un’indagine approfondita interpellando esperti di nutrizione e psichiatria per capire cosa spinga un essere umano a desiderare di mangiare terra cotta. La dietista e nutrizionista Amy Shapiro ha inquadrato il caso senza mezzi termini: “Il desiderio compulsivo di ingerire sostanze non alimentari come l’argilla è noto come pica, una condizione spesso associata a carenza di ferro o ad altre lacune nutrizionali, che si manifesta in particolar modo durante la gravidanza”. Herrera, in uno dei suoi contenuti, si era difesa affermando che i suoi esami del sangue erano perfetti. Un dettaglio che Shapiro ha subito ridimensionato: “I test di laboratorio standard non raccontano sempre tutta la verità. Si può avere un’emoglobina normale ma avere comunque riserve di ferro basse o uno stato nutrizionale non ottimale che scatena queste voglie”.

A fornire un quadro più ampio è intervenuta la dottoressa Alison Hermann, psichiatra del NewYork-Presbyterian e della Weill Cornell Medicine. Sebbene il comportamento rientri clinicamente nella pica, esiste anche una forte componente antropologica: “Tra alcune comunità indigene messicane, africane e sudamericane esiste una pratica culturale chiamata geofagia, in cui si crede che mangiare terra o argilla ricca di minerali abbia benefici spirituali o curativi”, ha spiegato l’esperta, precisando però che si tratta di un’abitudine estremamente rischiosa, specialmente per le donne incinte.

I rischi per la salute

Le antiche credenze popolari si scontrano duramente con la fisiologia. L’organismo umano non è in grado di assorbire in modo significativo i pochi minerali presenti nell’argilla, e la presunta azione “detox” della terracotta non ha alcuna valenza scientifica. Al contrario, le controindicazioni fisiche sono severe:

  • Blocchi gastrointestinali: l’argilla non viene digerita né metabolizzata. Un’assunzione ripetuta porta all’accumulo di detriti nel tratto digerente, creando il rischio concreto di ostruzioni intestinali, specialmente in caso di scarsa idratazione.
  • Contaminazione e metalli pesanti: la tossicologa Lauren Shawn ha avvertito che i prodotti venduti online sfuggono ai severi controlli della FDA. Anche se un vasetto viene etichettato come “commestibile”, il consumatore si affida unicamente alla parola del produttore, rischiando di ingerire metalli pesanti, pesticidi o spore batteriche.
  • Traumi dentali: masticare un materiale duro come la ceramica aumenta drasticamente la probabilità di micro-fratture o scheggiature dello smalto dentale.
  • Interferenza farmacologica: le spiccate proprietà leganti dell’argilla possono impedire al corpo di assorbire correttamente i principi attivi di eventuali farmaci assunti in concomitanza.

Se Herrera sembra non voler rinunciare alla sua croccante passione terrosa, molti emulatori si sono invece arresi alla realtà dei fatti. Tra i vari video di prova apparsi su TikTok per cavalcare l’onda, le recensioni sono tutt’altro che entusiaste (e non c’è da stupirsi”: “Sembra di avere del vetro tra i denti”, ha ammesso un’utente visibilmente pentita, mentre un’altra ha sputato il vasetto al primo morso, chiudendo il discorso con una recensione tanto breve quanto definitiva: “È semplicemente disgustoso”.

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