A Los Angeles c’è una persona che ha trovato un modo decisamente insolito per parlare di ambiente: si veste da spazzatura e ne imita i movimenti. Si chiama Shoji Yamasaki, è ballerino e coreografo e da qualche anno porta sui social una serie di video in cui trasforma sacchetti di plastica, confezioni, scontrini e altri rifiuti abbandonati per strada in vere e proprie performance.
Secondo quanto riportato dal The Guardian, l’idea gli è venuta durante la pandemia. Non potendo esibirsi, Yamasaki ha iniziato a prestare maggiore attenzione a quello che gli accadeva intorno durante le passeggiate quotidiane. A Los Angeles vedeva continuamente pezzi di plastica e altri rifiuti trascinati dal vento. Quegli oggetti, apparentemente insignificanti, hanno iniziato ad attirare la sua attenzione. Sembrava quasi che si muovessero cercando qualcuno che li guardasse. Da lì è nata la domanda che ha cambiato il suo modo di lavorare: perché non provare a trasformare proprio quei movimenti in una coreografia?
Così sono arrivati i primi video. Da una parte il rifiuto che si muove per strada, dall’altra Yamasaki che cerca di riprodurne il movimento, vestito in modo da assomigliargli. Il primo esperimento risale all’ottobre 2023 e aveva come protagonista un piccolo sacchetto per raccogliere gli escrementi dei cani. I primi video, però, non hanno ottenuto particolare attenzione. Dopo un anno Yamasaki ha pensato addirittura di smettere. Poi è arrivato il filmato che ha cambitoa tutto: il ballerino ha deciso di imitare una confezione vuota da asporto infilata dentro un sacchetto di plastica. La performance ha raggiunto 3 milioni di visualizzazioni e lui ha capito che quella strana idea poteva avere un pubblico.
Da allora i video sono diventati più di cento, pubblicati tra TikTok e Instagram. Il messaggio che li accompagna è sempre lo stesso: “Per favore, raccogliete la vostra spazzatura”. Il lavoro di Yamasaki, però, non consiste semplicemente nell’indossare qualche vestito e mettersi davanti a una telecamera. Il ballerino studia il rifiuto che trova, ne osserva la forma e il movimento e poi cerca di riprodurlo attraverso il corpo e i vestiti. E c’è una regola alla quale non vuole rinunciare: per realizzare i suoi costumi non deve creare altra spazzatura. Niente colla o nastro adesivo, quindi. Soltanto gli abiti che ha già a disposizione e qualche spilla da balia.