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Ilva, il governo non sa cosa dire agli operai sulla cassa integrazione: incontro rinviato per la sesta volta

Il ministero del Lavoro continua a posticipare l'esame congiunto con i sindacati e l'azienda in amministrazione straordinaria sull'ammortizzatore sociale per 4.050 operai
Ilva, il governo non sa cosa dire agli operai sulla cassa integrazione: incontro rinviato per la sesta volta
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Sei rinvii in oltre due mesi stanno continuando a tenere in bilico i lavoratori dell’Ilva di fronte alla richiesta avviata da Acciaierie d’Italia, gestore dello stabilimento e in amministrazione straordinaria, di ampliare il ricorso alla cassa integrazione rispetto ai numeri autorizzati con l’accordo di metà marzo. Una partita aperta ufficialmente dallo scorso 12 giugno e ancora non arrivata a conclusione, con il governo che continua a posticipare l’incontro tra azienda e sindacati per l’esame congiunto della procedura.

Il motivo? Sempre lo stesso: “Necessità di svolgere ulteriori complessive e puntuali valutazioni sulla crisi in atto, sull’utilizzo e sulla consistenza dell’ammortizzatore sociale”. Insomma, il quadro è ballerino e l’esecutivo non può fornire risposte certe. E così, anche la riunione convocata il 10 settembre, domani, al ministero del Lavoro guidato da Marina Calderone è andata a carte quarantotto. Se ne riparlerà il 30 settembre, quando – teoricamente – l’esecutivo avrà un quadro più chiaro delle offerte ricevute dopo la riapertura del bando di gara per l’assegnazione del complesso industriale.

Appuntamento quindi tra venti giorni, in teoria. Perché con motivazioni simili si va avanti da mesi. Acciaierie d’Italia ha avviato la richiesta di cassa integrazione per 4.050 lavoratori, circa mille in più dei 3.062 attuali, dopo l’incidente nell’altoforno 1 nei primi giorni di maggio. I sindacati sono quindi stati convocati per l’avvio dell’esame congiunto il 13 giugno. Da quel momento si è tenuto un solo altro incontro con i rappresentanti dei metalmeccanici, lo scorso 25 giugno, al ministero del Lavoro. Poi è stato un continuo procrastinare: la riunione prevista il 3 luglio è stata rinviata al 14 luglio, quindi al 24 e ancora all’1 agosto.

Erano giorni caldi per l’Ilva, con la firma dell’accordo di programma interistituzionale in ballo, finito poi con un “accordicchio” che ha lasciato irrisolti i nodi principali. E allora ecco un nuovo rinvio al 28 agosto e l’ennesima riunione sconvocata e riconvocata per il 10 settembre. Nelle scorse ore, la nuova lettera arrivata dalla direttrice generale del ministero del Lavoro, Maria Condemi, che ha sancito il sesto slittamento.

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