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Gaza, la pediatra che ha perso nove figli: “Sono una madre senza più niente, è il destino di troppe persone qui”

Alaa al-Najjar risponde alle domande del "Corriere" accanto al letto di Adam, 11 anni, l'unico figlio che le è rimasto: "Il mio obiettivo è portarlo fuori dalla Striscia"
Gaza, la pediatra che ha perso nove figli: “Sono una madre senza più niente, è il destino di troppe persone qui”
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“Sono una mamma come tante altre qui, senza più niente. Questo è il mio destino ed è il destino di troppe persone a Gaza“. Lo dice in un’intervista al Corriere della sera Alaa al-Najjar, la pediatra dell’ospedale Nasser di Khan Younis che ha perso nove dei suoi dieci figli e il marito (anche lui medico) in un bombardamento israeliano sulla loro casa.

La dottoressa risponde alle domande accanto al letto di Adam, 11 anni, l’unico figlio che le è rimasto, gravemente ferito: le sue condizioni stanno migliorando, ma ha ancora bisogno di cure. “Il mio obiettivo è portarlo fuori da Gaza, se potessimo davvero uscire sarebbe un sollievo. Adam ha bisogno di essere curato in una struttura che funziona” dice.

L’Italia si è proposta per accogliere il bimbo: il trasferimento è in attesa dell’autorizzazione. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani aveva detto che Adam avrebbe potuto essere operato già l’11 giugno all’ospedale Niguarda di Milano. La pediatra racconta di aver detto al figlio ciò che è successo alla loro famiglia: “Cerco di non fargli pensare a come è diventata la nostra vita. Giochiamo il più possibile”. Poi ringrazia chi denuncia la distruzione nella Striscia e fa un appello: “Non dimenticate gli altri”.

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