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Uk, nuove dimissioni nel governo Starmer: il ministro della Salute Streeting lascia e prepara la corsa al vertice dei Labour. I possibili candidati

Il suo addio non ha lo stesso peso di altri che lo hanno preceduto perché è proprio lui, secondo gli osservatori, uno dei principali candidati a succedere a sir Keir alla guida dei Labour
Uk, nuove dimissioni nel governo Starmer: il ministro della Salute Streeting lascia e prepara la corsa al vertice dei Labour. I possibili candidati
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Erano dimissioni annunciate che, adesso, diventano ufficiali. Il ministro della Salute britannico, Wes Streeting, è il quinto a lasciare il governo di Keir Starmer e lancia così la sua candidatura alla guida del Partito Laburista, in attesa di capire se il primo ministro riuscirà a rimanere a Downing Street nonostante il suo esecutivo stia andando in pezzi. Streeting ha annunciato la sua decisione in una lettera diretta proprio al premier nella quale rivendica i successi nel campo delle prestazioni del Servizio Sanitario Nazionale (Nhs), “tutti ottimi motivi per rimanere in carica”, ma specifica di “aver perso fiducia nella vostra leadership, sono giunto alla conclusione che sarebbe disonorevole e contrario ai principi farlo”. La sua decisione ha smentito la versione data poche ore prima dal portavoce ufficiale di Downing Street in cui si annunciava che Streeting sarebbe rimasto al suo posto e che continuava a godere della fiducia del premier.

Il suo addio non ha lo stesso peso di altri che lo hanno preceduto perché è proprio lui, secondo gli osservatori, uno dei principali candidati a succedere a sir Keir alla guida dei Labour. E dalle dichiarazioni rilasciate sembra essere proprio quella la sua intenzione: “È ormai chiaro che non guiderà il Partito Laburista alle prossime elezioni generali e che i parlamentari laburisti e i sindacati desiderano che il dibattito sul futuro del partito sia una battaglia di idee, non di personalità o di meschini conflitti – ha detto riferendosi al premier in carica – Deve essere un dibattito ampio, con la migliore rosa possibile di candidati. Appoggio questo approccio e spero che continuerete a promuoverlo”.

Una rosa che potrebbe comprendere anche l’ex vicepremier Angela Rayner che proprio nelle stesse ore ha annunciato di essere stata “prosciolta” da ogni sospetto di elusione “deliberata” dall’autorità fiscale del Regno Unito in relazione all’affare delle tasse risparmiate sull’acquisto di una seconda casa che l’anno scorso la costrinsero a dimettersi. Con l’immagine ripulita, Rayner ora è pronta a tornare in corsa per un ruolo di vertice tra i laburisti. Esponente della cosiddetta ‘soft left‘, contrapposta alla destra Labour alla quale fa riferimento Streeting, è un altro dei nomi circolati in queste ore per prendere il posto di Starmer dopo la disfatta elettorale alle amministrative del 7 maggio. L’unica incognita è rappresentata dal sindaco di Manchester, Andy Burnham, vero candidato di punta dell’ala progressista che, però, per potersi candidare dovrebbe tornare a sedere in Parlamento grazie a un’elezione suppletiva. Nel caso in cui non ci fossero i tempi tecnici per farlo, la corrente di sinistra nel partito punterebbe su Rayner.

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