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Brindisi, i tre ragazzi morti viaggiavano con la Porsche a più di 250 km/h. Poi lo schianto contro l’albero

Pochi minuti prima dell'incidente, la macchina a noleggio sfrecciava a folle velocità: cosa è emerso finora dalle indagini
Brindisi, i tre ragazzi morti viaggiavano con la Porsche a più di 250 km/h. Poi lo schianto contro l’albero
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Viaggiavano ad una velocità di poco superiore ai 250 chilometri orari i tre giovanissimi morti nella sera di sabato 3 maggio nel Brindisino. Poco dopo hanno perso il controllo della Porsche noleggiata, finendo contro un albero. È quanto emerso dall’attività investigativa coordinata dalla procura di Brindisi e condotta dalla polizia locale di Torchiarolo: la Porsche, noleggiata poche ore prima dell’incidente dal conducente, il 22enne Luigi Perruccio, aveva superato la folle velocità alcuni minuti prima dell’impatto. Soccorsi e vigili del fuoco hanno dovuto estrarli dalle lamiere: oltre al ragazzo, le altre vittime sono due 21enni, Sara Capilunga e Karina Ryzkhov. Ricerche e indagini sono proseguite fino a tarda notte, riprendendo poi all’alba con l’uso di droni e con le prime ispezioni cadaveriche sui corpi dei giovani alla presenza del pubblico ministero Giuseppe De Nozza e del comandante della polizia locale Lorenzo Renna.

Da quanto si apprende, Karina Ryzkhov era giunta dall’Ucraina pochi mesi dopo l’inizio della guerra, viveva a Torchiarolo con una famiglia di italiani che ha ricevuto un alert sullo smartphone dopo l’impatto. Il gps li ha poi portati sul luogo dell’incidente, nel cordone stradale di collegamento tra Torchiarolo e Lendinuso. “Per la comunità di Torchiarolo – ha affermato il parroco don Antonio De Nanni – è una storia che si ripete. Già nel 2007 ci fu il dramma di cinque giovani bruciati in una macchina per un incidente stradale. Due dei tre giovani hanno frequentato l’azione cattolica. La ragazza ucraina si è integrata negli anni nella nostra comunità. Dopo la guerra ha voluto rimanere qui perché si era legata tanto alla famiglia che la ospitava”. Ha poi aggiunto: “Ragazzi felici, spensierati, tutti e tre lavoratori, con principi sani. Giovani educati che si facevano volere bene. Dobbiamo sfruttare in maniera positiva questo evento drammatico, imparando anche da questa situazione”. Il sindaco di Torchiarolo, Elio Ciccarese, l’ha definita “immane tragedia”, proclamando il lutto cittadino il giorno dei funerali.

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