Veneto - 4/4
Fornesighe (BL). Samo in val di Zoldo che, benché meno famosa delle consorelle dolomitiche, è altrettanto amena; la caratterizzano i caratteristici fienili di legno (gli antichi tabià), la lunga tradizione di arte gelatiera e le vedute sul Civetta e sul Pelmo. La piccola frazione di Fornesighe, sulla strada per il passo Cibiana, si affaccia sulla parte settentrionale del Parco delle Dolomiti Bellunesi (gruppo del Tamer San Sebastiano e Spiz di Mezzodì). Il “borgo che mai bruciò” conserva ancora le sue case di pietra con balconi o facciate intarsiate di legno e tabià restaurati. Tra i suoi vicoli spuntano le tipiche maschere scolpite nel cirmolo. Fornesighe si trova sul Piccolo Anello Zoldano, che collega 6 antichi borghi della valle, con tratte di due ore non troppo impegnative.
Agordino (BL). È la zona delle note Falcade e Alleghe, ma anche di località più defilate come Frassené, sulla strada che porta da Agordo a Fiera di Primiero (TN). Prati, boschi, un campanile appuntito e dietro una schiera di bianche rocce: siamo nella “piccola Cortina”, come indicano vecchi alberghi ora diventati case. Da questo paesino panoramico si può partire per passeggiate a piedi, mountain bike o cavallo, o per trekking (per es. al rifugio Scarpa, sull’Agnèr). Imperdibile anche Sottoguda, tra i più bei borghi d’Italia. Dalla vicina Malga Ciapéla parte la funivia per Punta Rocca (3265 m), la seconda cima della Marmolada, o un lungo sentiero che conduce alla Malga Ombretta e al rifugio Falier. A metà strada tra i due si incontra il totem che segnala il Centro Geografico delle Dolomiti Unesco.