Si inaugura con Enav la grande partita delle nomine nelle società partecipate pubbliche: entro lunedì a mezzanotte è attesa l’indicazione della lista dei prescelti dal ministero dell’Economia per i vertici dell’Ente nazionale assistenza al volo. L’assemblea degli azionisti infatti è in programma per il 28 aprile: le liste devono essere depositate entro il 25esimo giorno precedente e messe a disposizione del pubblico entro il 21esimo. Ad aprire il giro, in realtà, è già stato il Monte dei Paschi di Siena, per il quale il governo ha già confermato l’amministratore delegato Luigi Lovaglio e il presidente Nicola Maione. Le poltrone in scadenza nei prossimi mesi sono 610, in 105 diverse società, che nel loro insieme vantano un fatturato da 189,9 miliardi di euro. E gli appuntamenti più vicini riguardano alcune tra le più grandi: Enel, Eni, Leonardo, Poste e Terna. Ma nel 2023 scardanno anche i vertici di Istituto poligrafico Zecca dello Stato, Consip, alcune controllate Rai, Sogin; e nomine sono previste anche in Cinecittà, Consap, Sogesid, Sport e Salute.

Anche se si sa che molto spesso il nome vero resta coperto fino all’ultimo momento, voci e indiscrezioni si susseguono. Il sudoku deve tenere conto di tre fattori: la competenza, l’equilibrio di genere e gli equilibri politici. Una quadratura spesso assai complicata, che sarà affrontata la settimana prima di Pasqua in un tavolo convocato dalla premier Giorgia Meloni per avviare la selezione finale della rosa. Entro il 13 aprile, i nomi per le cinque big saranno messi nero su bianco in un’unica tornata: poi si terranno le assemblee, che ratificheranno le indicazioni provenienti dal governo. Poste terrà la sua l’8 maggio, il 9 c’è quella di Terna e Leonardo, il 10 tocca a Eni ed Enel.

Per quanto riguarda Enav basteranno poche ore per vedere scoperte le carte: nei giorni scorsi era molto circolata l’ipotesi di un tandem formato da Roberta Neri e Paolo Bracco, che negli anni scorsi hanno già ricoperto incarichi nell’Ente. Nelle ultime ore però prende quota per il ruolo di ad il nome di Pasqualino Monti, presidente dell’Autorità di sistema portuale del mare di Sicilia occidentale, che include i porti di Palermo, Termini Imerese, Trapani e Porto Empedocle; una soluzione che potrebbe comprendere una riconferma di Francesca Isgrò o l’indicazione di Bracco alla presidenza. Rimane però in pista anche il nome di Giuseppina Di Foggia, vicepresidente di Nokia, che è stata anche citata per un ruolo a Terna o ad Amco.

In Eni, oltre alla riconferma (data praticamente per certa) di Claudio Descalzi nel quarto mandato da amministratore delegato, è stato evocato per la presidenza il nome dell’attuale comandante generale della Guardia di Finanza Giuseppe Zafarana. Che però è in pista anche per ricoprire lo stesso ruolo in Leonardo, dove invece come ad prende quota Lorenzo Mariani, attualmente alla guida di Mbda. Per quanto riguarda Enel, tra i candidati c’è l’attuale numero uno di Terna Stefano Donnarumma, ma anche Luigi Ferraris, attuale ad di Ferrovie e manager pubblico di lunghissima esperienza. In poste invece non si attendono grandi sorprese: l’ad Matteo Del Fante va verso la riconferma.

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