Musica

Gianni Morandi: “’C’era un ragazzo’ oggi è contro la Russia. Sono contento che ci siano due donne a guidare i due partiti più importanti, ho cantato con Schlein a Bologna”

L'ultima esperienza al Festival di Sanremo, la guerra in Ucraina, l'elezione della Schlein, ma anche i momenti brutti della vita e la voglia di riscatto, fino ad una certezza granitica: “Devo continuare a correre. Se ti fermi non ti alzi più. Ti metti sul divano con la copertina, spero non arrivi quel momento, ma arriverà”. Gianni Morandi a tutto tondo, in occasione dell'uscita del disco “Evviva!” e la partenza del tour 

di Andrea Conti

Sulla scia del grande successo della co-conduzione dell’ultimo Festival di Sanremo con Amadeus (“tornarci? Magari in gara”), Gianni Morandi torna alla musica con l’album “Evviva!” e il tour nei palasport, al via dal 10 marzo. Il nuovo progetto discografico – a 5 anni di distanza da “D’amore d’autore“- comprende otto tracce, di cui cinque firmate da Lorenzo Jovanotti, quattro inediti e due featuring uno con lo stesso Jovanotti (“Evviva!”) e l’altra con Sangiovanni (“Fatti rimandare dalla mamma a prendere il latte”).

Morandi, in un incontro con la stampa milanese, a raccontato della sua vita, dei momenti bui e della rinascita, della forza e il coraggio di andare avanti (“devo continuare a correre. Se ti fermi non ti alzi più. Ti metti sul divano con la copertina, spero non arrivi quel momento, ma arriverà”) e anche della situazione politica.

Sulla guerra l’artista ha le idee chiare: “Spero Russia e Ucraina si accordino e la smettano di ammazzarsi”. Mentre sull’elezione della prima segretaria del PD, Elly Schlein ha detto: “Sono contento che ci siano due donne a guidare i due partiti più importanti del Paese, è molto significativo. La Schlein ha un bel curriculum, è partita da lontano, la gente ha scelto lei e va bene. Ci siamo visti a Bologna, durante un concerto per l’Ucraina e cantavamo assieme ‘C’era un ragazzo’. Stefano Bonaccini lo conosco bene ed è forte anche lui, ma rispettiamo il parere della gente”.

“SPERO RUSSIA E UCRAINA SMETTANO DI AMMAZZARSI”
“’C’era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones…’ ha una storia strana, sono stato premiato in Russia con un grandissimo distintivo perché cantavo a favore della pace, perché un popolo aggrediva un altro popolo. Ora le cose si sono rivoltate, questa canzone adesso è contro di loro, sono loro il Paese aggressore in questo momento. Va bene così e la canto volentieri in tour. Alla guerra ci pensiamo sempre, non vediamo altro in tv o nei giornali. Ci sono altre notizie che ci preoccupano però il tema della guerra è presente. Ho cantato a Kiev tante volte, anche a Mosca, dappertutto. Non posso pensare che oggi si faccia la guerra e non diciamo niente. Credo che tutte le iniziative di pace siano importanti, ma spero che si mettano d’accordo e smettano di ammazzarsi. Sarà emozionante cantarla tutti assieme in coro”.

“D’UN TRATTO IL MIO TELEFONO NON SUONAVA PIÙ”
“Nella vita ognuno di noi ha alti e bassi. Non solo noi cantanti. Parlo di disgrazie, interventi chirurgici, licenziamenti, mancanza di soldi per arrivare alla fine del mese. Io ho passato in questi 60 anni di carriera momenti straordinari, ma anche momenti non bellissimi. Dal 1972 in poi fino agli anni 80 il mio telefono non suonava più e nessuno mi cercava. Però ero anche preparato perché mio padre mi diceva sempre che da un momento all’altro sarebbe tutto finito. Dal grande successo al buio. Mi sono ricordato di quei momenti brutti, quando sei a terra devi trovare la forza per rialzarti. Conta molto il proprio carattere forza volontà, certo poi ci vuole la fortuna…”.

“VADO AVANTI FINCHÉ COMPRANO I BIGLIETTI”
Non avrei mai pensato di andare in tour a 78 anni non pensavo di fare i palasport, di andare in giro e che la gente avesse voglia di comprare il biglietto e venirmi a vedere. Nei 9 palasport mi presenterò con una band fantastica, ottimi musicisti giovani e bravi. Se mi dicessero stai a casa un po’ mi spiacerebbe. Non voglio andare avanti finché divento rimbambito, ma finché comprano il biglietto io vado avanti. Sarà un bellissimo viaggio tornare in mezzo alla gente perché la parte più bella della nostra vita di cantanti è stare in mezzo a loro, di condividere emozioni ed emozionarsi. C’è chi ama molto l’aspetto creativo, la registrazione del brano… Io non sono un grande autore, sono soprattutto interprete. Ne avrò scritte 10 di canzoni, ma le più belle le hanno scritte altri, per me la parte più bella è andare in mezzo alla gente. La musica per me deve fare compagnia, fa bene alla salute, ti fa stare bene è un linguaggio con il quale si comunica con tutti, forse non deve dare messaggi. C’è qualcun altro che lo può fare. I messaggi si danno con il comportamento delle persone. Se sono generosi, aperti, se si comportano bene con gli altri. È come educare un figlio, lo educhi con l’esempio”.

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