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Israele, la procuratrice generale dello Stato: “Netanyahu imputato per corruzione, deve evitare di intervenire sulla giustizia”

Gali Baharav-Miara in un parere ufficiale di 112 pagine inviato al ministro di Giustizia Yariv Levin sostiene che la riforma del sistema giudiziario che vuole introdurre il governo "causerà danni significativi allo stato di diritto democratico"
Israele, la procuratrice generale dello Stato: “Netanyahu imputato per corruzione, deve evitare di intervenire sulla giustizia”
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Dopo aver riconquistato la premiership lo scorso autunno e la relativa immunità per Benyamin Netanyahu i giorni da imputato per corruzioni sono, per il momento, finiti. Ma deve evitare di intervenire sulla riforma giudiziaria – presentata dal ministro della giustizia del governo – a causa del suo conflitto di interessi, visto che è sotto processo a Gerusalemme dove è accusato appunto di corruzione. L’avvertimento è contenuto di una lettera inviata all’ufficio del premier dalla procuratrice generale dello stato Gali Baharav-Miara nella quale si sostiene che Netanyahu “deve evitare di intervenire in iniziative che riguardano cambiamenti nel sistema giudiziario”. Il motivo è dovuto ad “una ragionevole preoccupazione che un conflitto di interessi possa sorgere dal processo in cui è imputato”. Al tempo stesso, Baharav-Miara ha sottolineato nella lettera che Netanyahu deve “astenersi dal dare istruzioni su iniziative che riguardano il sistema giudiziario sia direttamente sia indirettamente“.

La riforma del sistema giudiziario che vuole introdurre il governo Netanyahu “causerà danni significativi allo stato di diritto democratico” secondo il magistrato che denuncia il pericolo in un parere ufficiale di 112 pagine inviato al ministro di Giustizia Yariv Levin. Per Baharav-Miara la proposta di riforma, presentata dallo stesso ministro, “condurrà a gravi danni al sistema di controlli e bilanciamenti” tra i poteri. Le maggiori preoccupazioni – ha aggiunto Baharav-Miara citata dai media – riguardano “la separazione dei poteri, l’indipendenza giudiziaria e la protezione dei diritti individuali“. La revisione del sistema così come è stata formulata – secondo la procuratrice – porterà il governo a godere di “un’estesa e praticamente illimitata autorità“. Non solo ma la proposta – contro la quale da settimane ci sono proteste in molte città di Israele – danneggerà lo status del Paese come ” stato ebraico e democratico”. Per Baharav-Miara se la democrazia è fondata “sul principio del governo della maggioranza” è altrettanto vero che questo deve essere associato con il fatto che “le autorità di governo non possono avere poteri illimitati: ricetta sicura per danneggiare i diritti umani”.

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