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Sospese le sanzioni a Francesca Albanese. Ma il governo italiano, complice e colluso, tace

Dopo la vicenda di Francesca Albanese, ora dobbiamo batterci per ottenere la condanna e le sanzioni verso chi ha voluto e appoggiato il genocidio: anche quel momento arriverà
Sospese le sanzioni a Francesca Albanese. Ma il governo italiano, complice e colluso, tace
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In queste ore, giustamente, grande esultanza perché il giudice americano ha sospeso le sanzioni a Francesca Albanese, in nome della libertà di espressione e dal primo emendamento che Trump non è ancora riuscito a sopprimere.

Criticare duramente il governo di Israele e denunciare il genocidio non può essere considerato un reato. Del resto quello che ha denunciato Francesca Albanese è stato confermato dalle relazioni dell’Onu, dai rapporti internazionali, da video, film, denunce arrivate non solo da Gaza, ma da ogni parte del mondo, da tutte le associazioni indipendenti, da tanta parte della stessa comunità ebraica.

L’estrema destra mondiale, guidata da Netanyahu, vuole oscurare la verità per poter continuare lo sterminio, a cominciare da quello delle bambine e dei bambini di Gaza, della Cisgiordania, del Libano. Non casualmente permane il divieto per i media di passare i valichi e di documentare quanto è accaduto e ancora accade; vogliono ricostruire sulle ossa delle vittime.

Il governo italiano, complice e colluso, tace, anzi preferisce insultare chi, come le barche della Flotilla per Gaza, cerca di portare aspirine e coperte, piuttosto che armi e strumenti di tortura.

Dopo la vicenda di Francesca Albanese, ora dobbiamo batterci per ottenere la condanna e le sanzioni verso chi ha voluto e appoggiato il genocidio: anche quel momento arriverà.

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