Tutto pronto per il nuovo show di Fiorello “Viva Rai2” che andrà in diretta da lunedì 5 dicembre per 115 puntate (sei mesi) dal lunedì al venerdì alle 7.15 su Rai2, RaiPlay e pure in replica su Rai1 in terza serata nel weekend. Un ritorno sulla prima Rete della Rai, dopo le polemiche sollevate dal Cdr del Tg1, per questioni legate agli spazi, che ha portato al trasloco del morning show su Rai2. “Capisco i giornalisti del Tg1 e capisco difendere il proprio spazio. – ha spiegato Fiorello – Penso che sia stato poco elegante il comunicato. Per il resto avevano ragione su tutto. Magari bastava una telefonata. Invece leggere dalla sera alla mattina quella roba lì scritta così con una parola molto brutta ‘a sfregio’. No, è stato poco elegante. Ma nessun problema abbiamo scelto la sera stessa di spostarci di canale. Abbiamo anche valutato Rai5. Non c’è stato alcun dirottamento né alcun problema”.

La conferenza stampa di presentazione di “Viva Rai2!” è iniziata con il vulcanico Fiorello, assieme al compagno di avventura Fabrizio Biggio (ex Soliti idioti) e tutto il cast dello show in Via Asiago 10, dove si svolgerà il programma. Ci saranno anche un corpo di ballo (“balleranno per strada, ma forse anche nei balconi”), molti momenti musicali curati dal maestro Enrico Cremonesi assieme al rapper Daniele Lazzarin in arte Danti, il coreografo Luca Tommassini e la star del Web Gabriele Vagnato, in veste di inviato speciale. A completare il cast ci saranno Ruggiero Del Vecchio, la voce del pubblico “adulto”, pensionato con la passione per il canto, la musicista Serena Ionta, che con il suo ukulele accompagnerà alcuni momenti dello spettacolo e la cantante Beatrice De Dominicis.

Dopo i saluti iniziali Fiorello e Biggio, a bordo di una Vespa e seguiti dalle telecamere, si sono recati alla Conferenza Stampa in Viale Mazzini. Prima però il tempo del photocall davanti al cavallo di Viale Mazzini: “A 62 anni nemmeno un intervento di chirurgia estetica!”, specifica Fiorello tra le risate dei fotografi. Al centro del programma le notizie, i fatti accaduti e quelli che accadranno, commentati in stile ironico e pungente all’insegna della leggerezza. Un appuntamento che anticipa e rilancia i temi di cui si parlerà per tutto il giorno.

“NON GUARDEREMO IN FACCIA A NESSUNO” – “Abbiamo toccato di tutto con ‘Aspettando Viva Rai2′ – ha detto Fiorello -, non guardiamo in faccia a nessuno, senza astio e non sottraendoci a nessuna polemica. Ci piacciono le polemiche quando sono sane e costruttive. Per questo non vediamo in faccia a nessuno a Destra, Sinistra, Centro”. Tra gli ospiti annunciati da Fiorello Amadeus alla prima puntata del 5 dicembre, il sindaco Roberto Gualtieri alla seconda puntata “per parlare di Roma”. Previsioni di share: “Ma non ci aspettiamo nulla – ha continuato lo showman – partiamo dall’1%, poi se arriviamo al 4% divento amministratore delegato e ciao Fuortes! Ma poi posso dire? A Rai2 siamo tutti belli: io, Di Martino, la D’Amico, la Perego con la Ventura, Milo Infante”.

“CI VUOLE TEMPO PER UNO SHOW DEL GENERE” – “Edicola Fiore nasce nel 2010 quando scopro lo smartphone con la telecamera. Io l’Edicola Fiore l’ho sempre fatta, anche senza farla. La mattina mi sveglio presto, purtroppo, e commento con gli amici del bar i fatti del giorno. Quando ho avuto in mano il cellulare con la telecamera ho ripreso tutto. Postavo cinque minuti di quello che giravo su YouTube perché Facebook non l’ho mai amato. Poi è arrivato Twitter e ci siamo riversati su Twitter. ‘Il più grande spettacolo dopo il weekend’ è stato il primo show con un hasthag su Twitter. Ho sperimentato dunque sui social e poi su Sky. Così facemmo l’Edicola per due stagioni. La sfida ora è ‘potrebbe funzionare sulla generalista?’. Non possiamo saperlo. Quindi dobbiamo cercare una strada affinché funzioni anche sulla generalista. Abbiamo fatto un esperimento su RaiPlay su Instagram per queste settimane. Io credo ci voglia davvero tempo. Credo ‘Viva Rai2!‘ sia una alternativa in un’ora fatta di informazione. C’è il Tg1, c’è il Tg5 che va fortissimo e La7. È una scelta che lo spettatore farà”.

“A SANREMO MANDEREMO UN INVIATO, IO NON CI SARÒ” – “Amadeus ci sarà alla prima puntata il 5 dicembre. Il giorno prima dirà la lista dei Big del Festival, magari ve li do ora per portarvi avanti (ride, ndr). Ma la gente pensa che io sappia tutto di Sanremo, c’è gente che mi manda i pezzi per farglieli ascoltare ad Amadeus. Lui comunque verrà alla prima puntata, sono 45 minuti di show. C’è il Corpo di Ballo e magari lo vedremo ballare in via Asiago. Impossibile per me andare a Sanremo con questo impegno anche perché le puntate vanno preparate, anche durante il weekend. Io ci sarò a Sanremo in qualche modo. Avremo il nostro Vagnato inviato sul campo e faremo delle cose, ci sarà anche la mia faccia su uno schermo in giro per le strade di Sanremo. Per uno che fa il mestiere fare 3 Sanremo di fila, non si fa”.

“DUE ANNI SENZA SOCIAL, GLI HATERS COLPISCONO” – “È stata una scelta ponderata stare per due anni senza social. Mi svegliavo con l’ansia di dover dire qualcosa sull’argomento del giorno. Poi ho pensato perché devo per forza dire come la penso su questa cosa. Quando sei social e sei personaggio pubblico ti svegli la mattina col ‘buongiorno’ e si inizia a dire subito una cosa. Poi anche quando mangi una cosa, dovevi mostrarlo. Allora ho pensato che volevo tornare indietro e dire basta alla rincorsa del futuro. La sensazione che ho avuto quando ho staccato coi social è stata la stessa quando smisi di fumare. Poi alla fine si parla degli haters ‘ma si che se ne frega’, ci diciamo. Ma poi il nostro ego ha il sopravvento, siamo tutti così. Siamo portati a vedere commenti nella speranza di leggere i complimenti. Poi quando ti capita un insulto ci rimani malissimo. Non è vero che non intaccano perché poi stai male . Ma chi te l’ha fatto quell’insulto? Ma chi é? Non lo conosci? Non sai manco chi è. Quindi mi sono detto perché? Due anni senza. Una meraviglia. Ho vissuto e ho guardato, osservavo le notizie. Basta così”.

“DOPO ISCHIA ABBIAMO CAPITO CHE L’ITALIA VA AGGIUSTATA” – Fiorello ha dedicato anche un pensiero alla tragedia di Ischia. “Ho parlato su RaiPlay di una certa ipocrisia che c’è nel fare quello che accade dopo una tragedia. Tipo dopo Ischia, forse un po’ tutti gli italiani si sono stufati di sentire le stesse frasi che si dicono ormai, come fosse un copione, quando succedono le disgrazie: ‘si poteva evitare’, ‘è colpa di’… È un po’ una cosa che riguarda un po’ tutti gli istituzioni che si susseguono e le cose non cambiano, abbiamo un territorio che dai ponti che crollano a Ischia che non è sano e andrebbe riguardato un po’ tutto. Queste cose non si fanno dopo la tragedia. Si danno i fondi e poi ci si dimentica. Adesso abbiamo capito che l’Italia va aggiustata tutta e anche noi cittadini dobbiamo fare la nostra parte e seguire le regole. Tutti dobbiamo farlo”.

FUORTES: “FIORELLO È SERVIZIO PUBBLICO” – L’amministratore delegato Rai Carlo Fuortes ha accolto il ritorno dello showman in Rai con parole di stima: “Era un piccolo sogno questo programma con Fiorello, molto importante per la Rai, un appuntamento quotidiano col più bravo, importante showman italiano. Non pensavo di fare un morning show, pensavo a qualcosa di diverso, ma lui era determinato a fare questo. L’ho capito perché: penso che sia un regalo straordinario iniziare la giornata col sorriso: penso che sia proprio Servizio Pubblico. Lui è Servizio Pubblico”.

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