Le deputate potranno entrare durante le sedute in Aula alla Camera, partecipando ai lavori parlamentari, con i loro bimbi ed allattarli nell’Emiciclo fino al compimento di un anno. Lo ha deciso la giunta per il Regolamento di Montecitorio. L’allattamento potrà avvenire “in apposite postazioni collocate nell’ultima fila superiore dell’emiciclo ovvero in una tribuna riservata, previamente e appositamente individuata dal Collegio dei Questori”. La stessa cosa è possibile già da anni nel Parlamento europeo.

Il parere approvato dalla giunta del Regolamento presieduta dal leghista Lorenzo Fontana, fa seguito all’ordine del giorno di Gilda Sportiello (M5s) “sulle modalità di partecipazione delle deputate madri ai lavori parlamentari” al bilancio interno di Montecitorio. In particolare, la disposizione varata oggi deroga all’articolo del Regolamento interno di Montecitorio in base al quale “nessuna persona estranea alla Camera può sotto alcun pretesto, introdursi nell’Aula dove siedono i suoi membri”. Consente, dunque, alla deputata che lo chieda di fare ingresso in Aula durante le sedute con il proprio figlio, entro il primo anno di età del bebè, per consentirle l’allattamento senza dover per questo interrompere la propria partecipazione alla seduta. A tal scopo, in Aula potranno essere usate apposite postazioni collocate nell’ultima fila superiore dell’Emiciclo, oppure in una tribuna riservata dell’Aula.

Alla Camera nel 2006 venne allestita, vicino alla tribuna stampa, una saletta per l’allattamento delle deputate neomamme: la chiese ed ottenne dall’allora presidente della Camera Fausto Bertinotti Donatella Poretti. In seguito, con l’approdo in Parlamento di tante giovani deputate elette nel M5s, vennero allestiti altri spazi per l’allattamento vicino all’Aula ed anche una nursery: ma in ogni caso fino ad ora nell’Emiciclo i neonati non potevano proprio entrare. Ora il divieto cadrà.

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