Un quadro di Piet Mondrian ha passato 77 anni appeso “a testa in giù”. Si tratta della famosa opera “New York City 1 (unfinished)” del 1941. A riportare la notizia è la Reuters che ha intervistato in video la curatrice della mostra Evolution al K20 di Düsseldorf, in Germania, che ha rivelato “l’errore”. Ad accorgersi che il famoso quadro era esposto nel verso sbagliato è stato in realtà l’artista italiano Francesco Visalli che già nel settembre del 2021 aveva prontamente informato, via mail, la direttrice del museo, Annette Kruszynski, della sua intuizione. “Lei mi ringraziò per le informazioni che fornivo e mi disse che le avrebbe inserite nel file curatoriale essendo carente di certe informazioni”, ha spiegato Visalli, che da più di 15 anni conduce studi e ricerche su Mondrian, a La Stampa. Nel frattempo, anche Wietse Coppes, editore del Mondrian Edition Project e storico dell’arte del RKD (Netherlands Institute for Art History), ha confermato che la scoperta è da attribuire a Visalli.

Nelle scorse ore, era stata la storica dell’arte Susanne Meyer-Büser a raccontare di essersi accorta dell’anomalia durante la preparazione della mostra al K20 di Düsseldorf, dicendosi sicura “al cento per cento” che il quadro era stato appeso al contrario. Una foto scattata nello studio dello stesso Mondrian, prima del trasferimento al MoMA di New York nel 1945, dove già il quadro era appeso capovolto, immortala infatti il quadro in un altro senso. Un altro indizio è anche nelle righe che caratterizzano il quadro, in una tela simile, infatti, come riporta il Post, sono più fitte in alto, mentre in questa si infittiscono in basso. E secondo Meyer-Büser è più giusto che si infittiscano in alto, come a rappresentare un cielo scuro.

Non è dato sapere, però, come mai il quadro sia stato girato fino a oggi ma difficilmente ora verrà capovolto. La curatrice ha infatti spiegato a Reuters che il movimento metterebbe a rischio l’opera, realizzata con nastri adesivi colorati e raffigurante lo skyline stilizzato di New York. Girandola, infatti, alcuni nastri già precari potrebbero staccarsi. Oltre a stravolgere la storia di un’opera.

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