L’incoronazione di Carlo III avverrà solo tra sette mesi, il 6 maggio del prossimo anno, ma il re ha già da sbrogliare un bel po’ di problemi. Ereditare il trono da Elisabetta II è già di per sé molto complesso e le cose si complicano ancora di più visto le tensioni striscianti in famiglia, gli scandali (su tutti quello, mai veramente risolto, che riguarda il fratello Andrea di York) e le “mine vaganti” Harry e Meghan. Come se questo combinato disposto non bastasse, ad impensierire ulteriormente il sovrano è arrivata una notizia inaspettata: Mike Tindall, marito di Zara Phillips, tra le nipoti predilette di Elisabetta II, parteciperà alla versione inglese dell’Isola dei Famosi.

Oltre a super vip come Boy George e il dj Chris Moyles, nel cast del reality svelato a poche settimane dalla messa in onda, prevista per novembre, c’è anche l’ex rugbista sposato dal 2011 con la figlia della principessa Anna – la sorella di Carlo – e del suo primo marito, il capitano Mark Philipps. Non esattamente un “tipino fino” Tindall, va detto. La fine della sua carriera, avvenuta prima delle nozze reali, venne bollata come “ingloriosa” a causa della cacciata dalla nazionale di rugby per cattiva condotta (fu beccato alticcio in un pub neozelandese mentre flirtava con una misteriosa bionda), mentre più di recente si è distinto per i commenti non proprio da lord inglese su Harry d’Inghilterra.

In occasione del Giubileo di Platino, lo scorso giugno, tra gli invitati ad un party c’è chi giurò di aver sentito Tindall bollare come “testa di cazzo” il cugino della moglie, indiscrezioni prontamente rilanciate dai tabloid inglesi con conseguente imbarazzo a corte. Giornali che ovviamente già pregustano i possibili scivoloni e le gaffe di Tindall e, soprattutto, sperano in qualche confessione inopportuna sulla royal family. Ecco spiegato perché Carlo trema alla sola idea di vederlo sbarcare in Australia per I’m a celebrity… Get me out of here!, in veste di naufrago e primo reale a partecipare ad un reality, per altro pare dietro compenso milionario. A corte c’è chi storce il naso, c’è chi fa notare che con Elisabetta II ancora viva la partecipazione sarebbe stata stoppata sul nascere e chi invece sottolinea come Mike e Zara non siano working royals, dunque per vivere debbano mantenersi in maniera indipendente (e sarà sempre di più così visto che Carlo ha in mente una monarchia snella, che pesi sempre meno sulle tasche dei sudditi). Per Tindall si annuncia una prova ardua, tra giochi estremi e vita nella jungla: ma la cosa più complicata, per lui, sarà evitare gaffe che imbarazzino troppo i Windsor e la Corona.

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