L’incoronazione di Camilla si sovrappone a sorpresa al passato coloniale del Regno Unito e ai suoi “dolorosi ricordi”. Tutto per un diamante. Si chiama Koh-i-Noor, un pietra preziosissima da 105 carati, che a Londra viene utilizzato ormai da secoli per la cerimonia che tocca le regine consorti. Il suo nome significa Montagna di Luce. Ma oggi getta un’ombra inquietante sia sui prossimi passi della Casa Reale (l’incoronazione di Carlo e di Camilla è prevista per il prossimo 6 maggio) ma anche sui delicati rapporti tra Buckingham Palace e l’India.

Che cosa è accaduto? Che proprio in vista del grande appuntamento l’India è tornata a rivendicare il gioiello. E adesso fa sapere che utilizzarlo per l’incoronazione finirebbe per “risvegliare dolorose memorie del passato coloniale”. E riporterebbe all’indietro le lancette della storia, “ai giorni dell’Impero britannico”. Quando è stato utilizzato il grande diamante nella storia nella sua corona? La premessa è che può essere sfoggiato solo da una donna: agli uomini porta sfortuna, è presagio di disgrazie. Così dopo Vittoria era sulla corona di Alessandra, moglie di Edoardo VII, nel 1902. Poi nel 1911 su quella di Maria, la moglie di Giorgio V. Ancora nel 1937 sulla corona di Elisabetta (la regina madre), moglie di Giorgio VI. E la corona venne anche adagiata sul feretro della regina madre al suo funerale nel 2002.

Ora però in anticipo sui tempi, la cattiva sorte sembra sfiorare anche Camilla. Lo sostiene uno storico, William Dalrymple, che è autore di un libro sul Koh-i-Noor. Si spinge a dire che ora la questione è diventata una “enorme bomba diplomatica”. Insiste: “L’ostentazione potrebbe esser letta come un oltraggio”. Qual è la reazione del palazzo? Le indiscrezioni sono giunte al Telegraph. E una fonte interna ha rivelato: il diamante non ha mai creato problemi fino a oggi ma “la Corte sarà più sensibile alle questioni”. Il Daily Mail aggiunge: “Re Carlo è assolutamente attento a questioni di questo genere: ci sono serie sensibilità politiche e un particolare nervosismo”. Il piano B? Utilizzare un altro diadema. O rimuovere il diamante conteso (oltre gli indiani, lo rivendicano anche i talebani) dalla corona di Camilla il giorno dell’incoronazione. Anche Carlo ha annunciato di puntare comunque a una cerimonia meno sfarzosa rispetto al passato.

Ma che cosa ha fatto aumentare la tensione tra i due Paesi? La ministra degli Interni Suella Braverman (che comunque è anche lei di origine indiana), ha annunciato una stretta sull’immigrazione dall’India. Come ritorsione, le trattative per un accordo commerciale bilaterale si sono bloccate e il premier Modi non è volto andare a Londra. Ancora qualche dettaglio sul gioiello: è chiamato “il diamante più famigerato del mondo” ed è effettivamente un simbolo dell’imperialismo britannico. Era stato “donato” alla regina Vittoria ma in realtà ben poco spontaneamente: nel 1849 la Compagnia delle Indie aveva intimato a Duleep Singh, maharajah del Punjab appena undicenne, di cederlo, dopo aver imprigionato sua madre. Ci sono riferimenti al gioiello del 3200 avanti Cristo. Il primo racconto scritto è del 1628: un imperatore Mogul lo aveva fatto incastonare nel trono.

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