Dopo una assenza di quindici anni nei teatri, i Negramaro tornano live in tour in tutta Italia. Il ritorno alle scene dopo il blocco e i rinvii dovuti alla pandemia. Dopo la data zero a Saint Vincent e il debutto del 30 settembre al Teatro degli Arcimboldi di Milano, la band è pronta a girare l’Italia con più di 40 date e con una incursione di dieci date in Europa tra novembre e dicembre. Negramaro Unplugged European Tour 2022, come ha specificato lo stesso Giuliano Sangiorgi, rappresenta la colonna sonora della vita di una band che è rimasta salda sia nell’amicizia che nella musica per vent’anni.

“In questi tre anni tremendi, governati da un terribile virus, che non voglio più nominare – ha spiegato Giuliano Sangiorgi, in una pausa tra una data e l’altra – abbiamo portato avanti la nostra musica, pubblicando un album (‘Contatto‘ nel 2020, ndr) tra mille difficoltà e con un progetto ‘mutilato’, di fatto, perché abbiamo dovuto rimandare il tour. Tornare a teatro (dopo l’esperienza fatta nel 2016) sia la data zero che il primo appuntamento a Milano hanno rappresentato per noi il ritorno alla vita. Abbiamo recuperato un rapporto intimo ed emozionante con chi ci ascolta, una dimensione tutta diversa rispetto allo stadio e al palasport. Abbiamo lavorato per 8 mesi per il ritorno al live e portare in scena quella che è la colonna sonora della nostra vita. È un primo passo verso quello che sarà il percorso di festeggiamenti per i 20 anni di carriera. Ci saranno tantissime altre sorprese in arrivo, per ora non possiamo dire nulla”.

E ancora: “Siamo anche felici per aver coinvolto in queste 41 date del tour i tantissimi lavoratori dello spettacolo che sono rimasti fermi in questi anni, siamo anche in una fase davvero serena della nostra vita con la forza che viene da 20 anni insieme. Siamo rimasti sempre noi sei e siamo felici di poter pensare ancora al futuro. Per noi è un privilegio poter suonare per due ore e dieci ogni sera. Abbiamo rivisto degli arrangiamenti e creato dei momenti in cui alternare i momenti rock a quelli più intimi”.

Tra i brani in scaletta, prima della chiusura con la toccante “Solo per te”, c’è “Dalle mie parti”, dall’album “Contatto” che ha vinto il premio “Voci per la libertà – Una canzone per Amnesty”. “Un brano necessario per i momenti bui che stiamo vivendo – ha continuato -. Sono della scuola di pensiero che siamo cantanti e cantiamo. Ma se esprimo il mio pensiero attraverso la musica e le mie canzoni, allora nessuno deve rompermi il c**zo. Per questo evito i post, lì ti scrivono ‘prenditi i migranti a casa tua’ e basta. Così preferisco cantare. Ormai sui social c’è la commentocrazia, arriva l’utente Pinco Pallo (che nemmeno conosci) e ti insulta. In questo caso si parla di vite umane, di persone che dobbiamo salvare e che sono in difficoltà. Paghiamo le tasse affinché lo Stato abbia il dovere morale di non lasciare nessuno indietro. Siamo a favore della vita umana, un concetto che non può e non deve essere politicizzato. Quindi non è un tema da Sinistra, Centro o Destra, si parla di carne e ossa. Vedere un bimbo che muore in mare mi fa stare male e credo che anche Salvini si lancerebbe per salvarlo. Qui si tratta di principi morali di base. Quindi a chi vuole rispondermi sui social rispondo: scrivimi una canzone. E comunque alla fine rimango ottimista, per dirla alla Mengoni ‘credo negli esseri umani‘”.

LA SCALETTA DEL CONCERTO DI MILANO 1. Contatto 2. La cura del tempo 3. Fino all’imbrunire 4. La prima volta 5. Per uno come me 6- Meraviglioso 7. Ti è mai successo 8. L’amore qui non passa 9. Nuvole e lenzuola 10. Estate 11. Un passo indietro 12 Solo 3 minuti 13. Sei 14. Cade la pioggia 15. Quel posto che non c’è 16. Amore che torni 17. Attenta 18. Via le mani dagli occhi 19. Parlami d’amore BIS 20. Solo per te 21. L’immenso 22. Mentre tutto scorre

(Foto di F. Prandoni)

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