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Roger Waters, l’ex Pink Floyd contro Joe Biden: “Un criminale di guerra”. E si schiera sulla questione Cina-Taiwan

Nel corso di un'intervista alla "Cnn" il co-fondatore della storica band spara a zero sul Presidente degli Stati Uniti, ma ne ha anche per la Nato e per la questione Cina-Taiwan

di F. Q.

Joe Biden? “Un criminale di guerra” che sta “alimentando il fuoco in Ucraina”. A dirlo è Roger Waters, il co-fondatore dei Pink Floyd, che in un’intervista alla Cnn per parlare del suo spettacolo dal titolo This is not a drill tour ha difeso Russia e Cina e criticato l’Occidente. L’intervistatore Michael Smerconish ha mostrato un momento dello spettacolo del musicista inglese in cui la figura di Biden appare dietro la scritta “war criminal: “Beh, sta alimentando la guerra in Ucraina”, ha risposto il musicista, “Questo è un crimine enorme. Perché gli Stati Uniti d’America non incoraggiano Zelensky a negoziare, ovviando alla necessità di questa orribile e orrenda guerra?“.

Smerconish ha fatto notare a Waters di “incolpare il partito che è stato invaso”, tuttavia l’artista ha replicato accusando la Nato di aver forzato la mano alla Russia. “Questa guerra riguarda fondamentalmente l’azione e la reazione della Nato che si spinge fino al confine russo, cosa che hanno promesso che non avrebbero fatto quando Gorbaciov ha negoziato il ritiro dell’URSS dall’intera Europa orientale”. L’ex Pink Floyd ha affrontato anche il tema del conflitto in corso tra Cina e Taiwan. Stando alle parole del musicista, Pechino “ha diritto a rivendicare la sovranità su Taiwan perché è parte della Cina”.

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