“Alcuni di noi sono caduti, molti sono stati contagiati”. Beppe Grillo usa la metafora degli zombie nel suo intervento sul blog, “L’Italia si desti“, che arriva all’indomani della conferma di Giuseppe Conte sulla regola dei due mandati. Il nodo su cui il leader e il garante del M5s avevano sfiorato lo scontro aperto nei giorni scorsi, è stato sciolto con l’annuncio di venerdì: “Chi ha svolto due mandati non si candida“. Nessuna deroga, quindi, come ha sempre chiesto Grillo che è sempre rimasto granitico sul punto. “Comprendo la posizione di Grillo, che è il custode dei princìpi”, ha detto Conte nella sua intervista al Fatto Quotidiano.

Il M5s perde la possibilità di candidare nomi come Fico, Bonafede, Crimi, Taverna e Toninelli. Altri, arrivati alla scadenza del secondo mandato, hanno ufficializzato subito l’addio ai Cinquestelle – l’ex capogruppo Davide Crippa, seguito poi dal ministro Federico D’incà – proseguendo la diaspora cominciata con Luigi Di Maio. Anche a chi ha lasciato il M5s si rivolge il blog di Grillo: “Non esiste un vento favorevole per chi non sa dove andare, ma è certo che per chi va controcorrente il vento è sempre sfavorevole”, comincia il garante. Che poi scrive: “Sapevamo fin dall’inizio di dover combattere contro zombie che avrebbero fatto di tutto per sconfiggerci o, ancor peggio, contagiarci. E così è stato: alcuni di noi sono caduti, molti sono stati contagiati. Ma siamo ancora qui, e alla fine vinceremo, perché abbiamo la forza della nostra precarietà: siamo qui per combattere, non per restare, e questa nostra diversità è spiazzante per gli zombie”.

Il blog prosegue facendo riferimento a chi è rimasto: “Compiangiamo chi di noi è caduto e non ha resistito al contagio. Ma soprattutto ringraziamo chi di noi ha combattuto e combatte ancora. Per alcuni è il tempo di farlo con la forza della precarietà, perché solo così potremo vincere contro gli zombie, di cui Roma è schiava”, scrive Grillo. Che poi lancia la campagna elettorale: “Onore a chi ha servito con coraggio e altruismo, auguri a chi prosegue il suo cammino! Stringiamoci a coorte! L’Italia ci sta chiamando“.

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