Polemica al calor bianco nella trasmissione “L’aria che tira” tra il fisico della Cnr, Valerio Rossi Albertini, e Franco Battaglia, docente a contratto all’università di Modena e di Reggio Emilia, nonché fervente negazionista in materia di cambiamenti climatici e convintissimo nuclearista.
Lo scontro avviene sulla responsabilità umana nei mutamenti climatici. Secondo Battaglia, i cambiamenti climatici non dipendono affatto dalle emissioni antropiche di CO2, tesi peraltro sostenuta da gran parte dei sostenitori dell’energia nucleare: “Grandini e fiumi in secca? Non siamo di fronte a fenomeni eccezionali. In realtà ci sono sempre stati e hanno una loro ciclicità. Sia la siccità, sia il ritiro dei ghiacciai non sono eventi limitati a questo secolo e certamente non sono responsabilità dell’uomo. Di questo siamo sicuri”.

Rossi Albertini ricorda che esiste l’Ipcc, il panel intergovernativo sul cambiamento climatico, ovvero l’organismo dell’Onu che valuta la scienza relativa al cambiamento climatico: “Si tratta di una commissione costituita da centinaia di esperti che ormai da più di 20 anni stanno studiando la questione e ci dicono con certezza scientifica che c’entrano le responsabilità dell’uomo. E su questo abbiamo dati incontrovertibili”.
Il fisico poi invoca la necessità di una opera di prevenzione e, sul fatto che i cambiamenti climatici non dipendano dalle emissioni di anidride carbonica, ribadisce: “Nella scienza le opinioni contano zero spaccato. Niente. Uno scienziato è sempre agnostico: non crede a nulla, al di fuori delle evidenze sperimentali e dei dati. Ora, se c’è una commissione da più di 20 anni, che raccoglie centinaia di esperti e si è pronunciata in maniera solenne e incontrovertibile sul fatto che i cambiamenti climatici sono di origine antropica, non possiamo contestare sulla base di un articolo o di un’opinione”.

Battaglia contesta la posizione di Rossi Albertini, accusandolo di essersi contraddetto. Ma alla replica del fisico, il docente sbotta: “Rossi Albertini, per cortesia, non mi contraddire“.
Rossi Albertini commenta sorridendo: “Posso contraddire, al massimo non posso interrompere”.
Battaglia ripete a più riprese che l’Ipcc ‘sbaglia di grosso’: “I fatti sono che nel passato il pianeta è stato caldo come ora e anche più di ora, senza che ci siano state le emissioni di CO2. Quindi, questa storia dell’anidride carbonica è una grossa bugia“.
“Certo, sbagliano tutti tranne il suo gruppo di ricerca – ribatte Rossi Albertini – Stiamo parlando di luminari e di premi Nobel che, secondo lei, sbaglierebbero”.
“Non ha importanza”, replica Battaglia, che per spiegare la siccità cita invece il docente di meteorologia dell’università Federico II di Napoli, Nicola Scafetta, secondo cui a incidere sulla crisi idrica attuale sono i cicli planetari e non le emissioni di CO2.

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