Era dai tempi delle molestie in diretta tv a Greta Beccaglia, lo scorso novembre, che un dopo partita non diventava l’epicentro di una polemica mediatica così clamorosa. È successo di nuovo su una tv locale, questa volta in Veneto, la protagonista è sempre una giornalista sportiva ma di mezzo non ci sono “palpeggiamenti” a portata di telecamera. A far scoppiare la diatriba che da ieri sera tiene banco sui social (e non solo) è stata la giornalista e conduttrice Sara Pinna, volto della televisione locale veneta Tva, durante i commenti a seguito della retrocessione del Vicenza e della salvezza del Cosenza.

L’INFELICE FRASE DI SARA PINNA
Subito dopo il match che ha decretato la retrocessione in serie C del Vicenza per mano del Cosenza, davanti allo stadio Marulla nel capoluogo calabrese, ha preso la parola l’inviato di Tva, Andrea Ceroni: “Lo sport è così, c’è chi vince e c’è chi perde, è giusto così”. Subito dopo hanno cominciato ad avvicinarsi al microfono diversi tifosi del Cosenza, tra cui un papà con in braccio il figlio. I quali ovviamente non hanno nascosto la felicità per la vittoria della loro squadra e il bambino, sotto suggerimento del papà, ha esclamato: “Lupi si nasce” (riferendosi all’animale simbolo della squadra rossoblù, ndr). A quel punto, dallo studio di Terzo Tempo – Diretta Biancorossa, la conduttrice Sara Pinna ha risposto: “E gatti si diventa. Non ti preoccupare che venite anche voi in pianura a cercare qualche lavoro“. Un’uscita immediatamente bollata come razzista sui social, per altro rafforzata dal commento divertito dell’inviato, che ha risposto con un “non male Sara”.

LA REPLICA DEL PADRE DEL BAMBINO OFFESO
Ma non ha tardato ad arrivare la replica del papà del bambino protagonista dell’imbarazzante collegamento, che in un lungo post su Facebook ha replicato alla Pinna definendola “poco sportiva oltre che ignorante e con non pochi pregiudizi”. Ed è solo l’antipasto della lunga riflessione affidata ai social: “Prima di parlare è necessario pensare bene a cosa si dice perché lei non sa cara Sara Pinna, che Domenico è figlio di due imprenditori calabresi che amano la propria terra e che certamente con non poca fatica dimostrano quotidianamente di voler contribuire per migliorarla e supportarla nel pieno delle proprie possibilità”. Poi prosegue: “Lei con la sua qualifica da Giornalista dovrebbe ben sapere e dimostrare a coloro i quali si rivolge cosa sono etica e morale. Due qualità a lei sconosciute a quanto pare”. E torna sul tema del lavoro con un passaggio molto forte: “In ogni caso, qualora nella propria terra mancasse lavoro non ci sarebbe comunque da vergognarsi a cercarlo altrove. Dovrebbe saperlo, perché la storia lo insegna se lei avesse avuto modo di studiarla, che la Padania deve tanto ai meridionali e a molti di loro deve il suo sviluppo dal punto di vista lavorativo”. Sul finale, arriva un tentativo di distensione e un segnale di pace: “La invito, senza rancore, a visitare la Calabria così che possa anche lei capire che terra meravigliosa è e quanta bella gente la abita, noi a differenza Sua, detestiamo i pregiudizi e il razzismo proprio non ci appartiene. Nascere lupi vuol dire amare i colori della propria squadra e supportarla in tutto e per tutto. Nessuno invece nasce ignorante, alcuni ahimè decidono di diventarlo. Vorrei ricredermi e sperare che non sia il suo caso. Il papà di Domenico”.

LE MANCATE SCUSE (PER ORA) E LO SCONTRO SUI SOCIAL
Come prevedibile, sui social si è scatenato il consueto “effetto valanga” con giudizi di ogni tipo e molte offese nei confronti della giornalista. Che, almeno fino ad ora, non si è scusata pubblicamente così come non è arrivato un comunicato ufficiale da parte di Tva. L’unico a prende posizione è stato l’inviato Andrea Ceroni, che su Instagram ha commentato un post del giornalista Maurizio Zaccone precisando che il suo “non male Sara” era riferito alla battuta sui gatti/lupi: “Secondo me in un momento di grande tensione come quello era risultata molto divertente e giusta per stemperare il tutto. Il segnale audio a me arriva con almeno 4/5 secondi di ritardo… se fai caso a tutti gli interventi c’è una domanda dallo studio e la mia risposta arriva sempre dopo quei 4/5 secondi… quindi nel momento di quella infelice battuta fatta in studio io stavo ancora sentendo la cosa dei lupi/gatti. So che Sara Pinna si è scusata per quella cosa che ha detto, io da parte mia posso solo assicurare che mai avrei “applaudito” a una cosa del genere“. Poi l’inviato ha aggiunto: “È stata una brutta pagina. Quanto a tutto quello che si è scatenato, l’ho scoperto dopo… appena sceso dall’aereo di ritorno da Lamezia sono salito su un altro per il Belgio e ho totalmente “staccato” da tutto. Ho saputo di questa vicenda da un tifoso cosentino che mi ha scritto in privato e al quale ho dato tutte le spiegazioni che mi ha chiesto. È stato lui a dirmi che Sara si è scusata. Io davvero non ho sotto controllo la situazione, so solo di aver ricevuto offese anche molto pesanti che non credo di meritare“.

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