Non è solo una reunion artistica ma l’incontro tra due amici (dopo sei ore passate al telefono a chiarirsi) a cui viene una idea speciale per fare qualcosa di utile per i bambini con patologie neurologiche complesse. È la storia di Fedez e J-Ax che hanno presentato oggi al Palazzo Reale di Milano il Festival “Love Mi”, il concerto gratuito a favore della Fondazione Together To Go – Tog, che si terrà il 28 giugno dalle ore 18 in Piazza Duomo a Milano. L’evento sarà trasmesso anche in diretta da Italia Uno. L’organizzazione tecnica sarà curata dall’agenzia Live Vivo Concerti. “Ne abbiamo parlato a febbraio con Fedez e ne abbiamo parlato anche in questi mesi, in cui sono successe tante cose anche personali all’artista. – ha detto l’Assessore Cultura di Milano Tommaso Sacchi – Sarà un ritorno per la musica dal vivo che vedrà protagonisti non solo J-Ax e Fedez ma anche tanti altri amici. Milano si conferma alla portata della musica nazionale e internazionale”.

Sul palco si avvicenderanno: Tananai, Rhove, Paky, Dargen D’Amico, Shiva, Ghali, Ariete, Miss Ketha, Nitro, Miles, Tedua, Mara Sattei, Rose Villain, Rosa Chemical, Beba, Paulo, Cara, Frada, MyDrama e altri ospiti speciali che si aggiungeranno nelle prossime settimane. Fedez e J-Ax terranno un’ora di concerto in chiusura, mentre gli altri artisti avranno a disposizione il palco per mezz’ora di musica. Fedez e Ax hanno già annunciato che non ci sarà un inedito assieme, ma ognuno di loro canterà il loro brano estivo, nel loro set live ci saranno i brani che hanno inciso assieme ma anche piccole “chicche” tratte dalla loro collaborazione. E per il futuro? “Sicuramente ci sarà occasione di pensare a qualche brano inedito”, ha affermato Fedez.

FEDEZ: “DOPO AVER CHIARITO CON AX È NATA L’IDEA” – “Abbiamo pensato ad un evento musicale gratuito in un momento difficile come quello che stiamo attraversando. Ci sono costi importanti da sostenere e così è nato il nostro Festival. Non posso andare in tour ma sto cercando di allenarmi per essere al massimo della forma per il 28 giugno. Da un anno mi sono innamorato del progetto Tog e sto cercando di perseguire in tutti i modi gli obbiettivi che mi sono dato. Mi è venuta l’idea di fare un concerto per raccogliere fondi: attraverso un numero verde solidale per donare 2 euro che sarà lanciato il 5 giugno. A questo progetto sta collaborando tutto il mio ufficio Doom, formato da 80% donne e quattro hanno già figliato (il riferimento ironico è alle parole di Elisabetta Franchi e sul tema della maternità nel mondo del lavoro, ndr), lavorano tutti pro bono. L’evento costa un milione di euro e cercheremo di coprire le spese e tutto quello che rimarrà sarà dato a Tog. Grande supporto sarà dato anche dai nostri sponsor. Il Festival è a supporto dei bambini e bambine con problematiche neurologiche complesse. Un tema fin troppo poco conosciuto. È un’attività gratuita ma è un fiore all’occhiello per l’Italia e tutta Europa, i servizi incredibili che offrono quelli del Tog non si trovano facilmente e nemmeno in Europa. Non c’è una cura per questi bimbi. Mi ha colpito vedere un bimbo immobile riuscire a leggere grazie alla riabilitazione che Tog fornisce. È stata svolta la vita. È questo quello che fanno e hanno in cura 114 bambini. Con Ax ci siamo chiariti dopo sei ore al telefono e solo dopo è nato il progetto di questo Festival. Ci siamo detti tutto quello che ci dovevamo dire e per me erano passati abbastanza anni per parlare di cose che non facessero male. Abbiamo cercato di capire le ragioni l’uno negli occhi dell’altro. Non c’erano motivazioni reali per il nostro distacco ma una serie di ragioni dettate dalla troppa frenesia. Era il momento giusto per riavvicinarci”.

J-AX: “SARÀ UNA ESPERIENZA CHE RICORDEREMO TUTTI” – “La reunion con Fedez non dipende dal concerto né dalla malattia, la vita ha voluto che ci sentissimo prima al telefono. Sono la prima persona che ha visto dopo che è uscito dall’ospedale quando ha saputo di avere il cancro. Ero stupito quando ci siamo parlati perché ci siamo dipinti in maniera sbagliata per quattro anno. Razionalmente scelgo di riallacciare una amicizia con Fedez perché non voglio essere una persona che a causa della paura o insicurezza possa provare odio, scelgo dunque di credere alla nostra amicizia e scelgo di non essere una persona guidata da paura, odio e rancore. Fedez mi ha parlato dell’associazione che tra l’altro conoscevo grazie a una mia amica La Pina. Abbiamo fatto dei progetti per Tog e così faremo con questo evento. Penso che sarà una cosa che ci ricorderemo tutti”.

ANTONIA MADELLA NOJA- FONDAZIONE TOG: “INSIEME PER UN PROGETTO BELLISSIMO” – “Siamo in campo da dieci anni con la Fondazione Together to Go – Tog per occuparci di patologie neurologiche complesse, lesioni mentali che creano difficoltà in tutte le azioni umane. Sono lesioni difficili e molto complesse e non hanno cura se non la riabilitazione. Non esistono medicine. La riabilitazione deve di impatto forte e qualitativamente valido e tempestiva. Quello che ha spinto me e altri clinici che l’offerta riabilitativa per i bimbi non ci sembrava sufficiente. Abbiamo fatto un lavoro per molti anni sostenuto dalla sanità pubblica, abbiamo deciso di fondare un centro e ora pensiamo ad un nuovo sito che sarà a Milano. Dopo un bando del Comune avremo un luogo dove nascerà un progetto bellissimo che fornirà tutta l’assistenza necessaria ai bambini. Il 23 giugno inizieranno i lavori.

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