Ventimila persone da ogni parte d’Italia, dopo due anni a causa dello stop forzato per la pandemia, sono tornate ad occupare ogni angolo di Piazza Duomo a Milano per festeggiare il ritorno dell’evento musicale che apre la stagione estiva: Radio Italia Live. Quindici gli artisti che si sono presentati sul palco, applauditi già dalle prove iniziate due giorni prima nel pomeriggio. Ieri mattina sotto il sole cocente e temperature alte in migliaia erano già in posizione davanti alle transenne, in attesa dell’inizio dello show e delle ultime prove. C’è chi viene dalla Toscana, ma anche dalla Campania e dalla Sicilia. Qualcuno ha dimenticato la crema protettiva ed è già color rosso aragosta, ma poco importa: “Ero proprio qui quando Blanco è arrivato alle prove e si è messo in piedi per cantare sulle transenne”, ci ha raccontato una 16enne calabrese emozionatissima nel ricordare il piccolo evento. Sono tantissimi i giovani nelle prime file con la voglia di cantare, senza mai fermarsi. Qualcuno ha un piccolo svenimento, ma i volontari della Croce Rossa intevengono subito. Nessun panico. La piazza poteva contenere al massimo 20mila persone, migliaia sono rimasti fuori dagli accessi, impassibili per ascoltare il concerto pur non vedendolo. Nessuno è tornato a a casa nonostante l’accesso vietato, dichiarandosi così “sconfitto”. Ma via all’evento alle 20:10 in punto aperto, come di consueto, da Saturnino al basso.

Dopo la breve parentesi di Saturnino al basso, sono i Pinguini Tattici Nucleari ad aprire le danze con “Scrivile scemo”, “Pastello bianco” e “Ringo Starr”. Riccardo Zanotti ha prima dichiarato, salutando il pubblico: “Nel 2020, il nostro concerto è stato il primo ad essere cancellato. Adesso siamo qui per ripartire”. Poi è arrivato Coez che ha proposto tre suoi successi: “Come nelle canzoni”, “Occhi rossi” ed “È sempre bello”. Francesco Gabbani si è letteralmente scatenato sul palco con “Volevamo solo essere felici”, “La rete” e “Viceversa”. Prove tecniche del tour che inizierà il 5 giugno per Ultimo (“abbelli” urla al pubblico) che ha suonato al pianoforte “Buongiorno vita”, “Pianeti” con i 2Cellos e “Piccola stella”. Elisa invece ha iniziato con il brano presentato all’ultimo Sanremo “O forse sei tu”, poi il nuovo singolo “Litoranea” e “Luce (Tramonti a Nord Est)”, cantata a squarciagola dalla piazza. Fresco di pubblicazione del nuovo album “Sensazione Ultra”, Ghali è intervenuto con “Habibi”, “Fortuna” e “Good Times”. Ghali ha preso poi in mano il telefonino per registrare il tanti auguri che la piazza gli ha tributato, infatti ieri ha compiuto 29 anni. “È il mio primo concerto dopo tantissimo tempo, non potete capire cosa provo. – ha affermato l’artista – Ho un profondo legame con le mie origini, sono cresciuto qui a Milano, arrivavo in Duomo con la metropolitana da Baggio. L’altra mia casa è la Tunisia, dove c’è la casa dei miei genitori”.

Ovazioni per Marco Mengoni che si è presentato con una stampella (“dispiaciuto per non poter ballare”) per cantare le hit “Ma stasera”, “Esseri umani” e il nuovo singolo “No stress”. Super sexy in nero Elodie con la sua personalità ha stregato il pubblico con “Guaranà”, “Vertigine” e “Bagno a mezzanotte”. La cantante ha poi duettato con Rkomi, in scaletta subito dopo, sulle note di “La coda del diavolo”. Rkomi ha proposto il brano sanremese “Insuperabile” (a torso nudo) e “Partire da te”. L’arrivo di super Gianni Morandi che ha scatenato il karoke con “C’era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones”, la sanremese “Apri tutte le porte” e “Uno su mille”. Morandi ha poi intonato a cappella, fuori programma, “O mia bela Madunina” e “Fatti mandare dalla mamma”. È stata poi la volta di Irama, applauditissimo, che ha cantato “Gocce” con Rkomi, i successi di Sanremo “Ovunque sarai” e “La genesi del tuo colore”.

In scaletta doveva poi esserci Marracash, assente, quindi Sangiovanni ha anticipato il suo ingresso e ha intonato “Cielo dammi la luna”, la sanremese “Farfalle” e la hit “Malibu” con la discesa a sorpresa tra la platea gremita. In grande forma Alessandra Amoroso che ha scaldato il pubblico con “Sorriso grande”, “Canzone inutile” e l’ultimo singolo “Camera 209”. A chiudere l’evento il golden boy del momento, Blanco, un tornado sul palcoscenico: “Quanto ca***o è bello vedervi qui dopo due anni di fottuto Covid. Quanto è bello vedervi abbracciati, ragazzi”. Poi canta la sua “Finché non mi seppelliscono”, la ballad “Blu celeste” e “Notti in bianco”. Cori impazziti della piazza sulle note dei suoi brani. Il cantante congeda il pubblico con “è meglio di una scopata, è bellissimo”, frase cult dei suoi concerti, e poi “andate a spaccare è sabato”. Ovazioni. Degna conclusione di un grande evento con immagini che avevamo dimenticato, dopo due anni di pandemia.

A POCHI MINUTI DALL’INIZIO SCOPPIA IL GIALLO MARRACASH
Marracash – che proprio oggi domenica 22 maggio compie gli anni – era uno degli artisti più attesi dell’evento. Il rapper si è presentato regolarmente ieri pomeriggio per provare con l’orchestra Filarmonica Italiana, diretta dal Maestro Sartori, “Crazy love” poi “Laurea ad honorem” con Elisa e “∞ Love” con Guè. C’è stato spazio anche per una intervista poi pubblicata sul sito della radio. Ma a pochi minuti dall’inizio dello show previsto alle 20:10, Marracash ha scritto un messaggio nelle stories del suo profilo Instagram: “Sono molto dispiaciuto ma per problemi tecnici di Radio Italia questa sera non potrò esibirmi in piazza del Duomo. Alla prossima”. Tra le ipotesi plausibili è che il rapper non se la sia sentita di presentarsi la sera perché insoddisfatto per le prove effettuate al pomeriggio. Sui social alcuni fan perplessi hanno commentato: “e gli altri non hanno avuto problemi tecnici?”, “poteva cantare a cappella”, “si sa il perché?”, c’è chi azzarda ipotesi fantascientifiche “problemi tecnici o d’amore (la ex Elodie)”. FqMagazine ha contattato Radio Italia all’istante per una replica su quanto accaduto. Da parte dell’emittente radiofonica nessuna risposta a Marracash. Almeno fino ad ora.

(Foto di Francesco Prandoni)

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