Tensioni e violenze sono scoppiate durante il funerale della giornalista di Al Jazeera, Shireen Abu Akleh, rimasta uccisa mercoledì 11 maggio mentre documentava uno scontro a fuoco fra israeliani e palestinesi. Dalle immagini condivise via social si vede la polizia israeliana caricare le numerose persone presenti al corteo funebre. Una situazione che, secondo un comunicato diffuso dalla polizia israeliana di Gerusalemme, si è venuta a creare a causa di “centinaia di rivoltosi” che “hanno iniziato a turbare l’ordine pubblico anche prima dell’inizio del funerale”.

Sempre secondo la polizia, “centinaia di persone si sono riunite davanti all’ospedale francese a Sheikh Jarrah (Gerusalemme est, ndr) e hanno iniziato a scandire slogan nazionalisti”. Quando la bara è uscita dall’ospedale, poi “i rivoltosi hanno iniziato a lanciare pietre contro i poliziotti”, continua il comunicato, affermando che gli agenti sono stati costretti ad agire. Tuttavia un video diffuso dalla stessa polizia israeliana tramite il proprio canale Twitter mostra una sola persona lanciare un oggetto non bene identificabile. Poi il video viene tagliato, presumibilmente proprio nella parte mostrata invece da altre riprese, in cui si vede la polizia israeliana caricare i partecipanti al corteo, compresi quelli vicinissimi al feretro. Infine il video della polizia mostra un ultimo frame in cui si vede, anche qui, un solo manifestante lanciare un oggetto, mentre gli altri si muovono come a proteggere la bara con il corpo della cronista uccisa.

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