Siamo fuori di testa ma diversi da loro”. Partivano cori da stadio fuori dalla lunga fila fuori dall’Arena di Verona fin dalle prime ore del mattino di ieri per accaparrarsi la prima fila nelle gradinate non numerato per la prima delle tre date italiane del tour internazionale dei Maneskin. Età media 20 anni, ma anche tanti bambini e adulti che hanno amato sin dal primo momento il rock di Damiano David, Victoria De Angelis, Thomas Raggi e Ethan Torchio. Fan arrivati da ogni parte d’Italia dalla Sicilia alla vicina Lombardia per applaudire la band che ha lasciato il segno ad un altro grande evento planetario: il Coachella, in California. C’è chi era in fila e chi, invece, era accalcato davanti all’ingresso artisti dell’Arena per accogliere l’arrivo dei Maneskin per le prove del pomeriggio. Una volta scesi dalla macchina tutti e quattro i componenti della band hanno salutato i fan, firmato autografi e ringraziato per i complimenti.

La sera si accendono le luci del palco che abbraccia idealmente il pubblico presente ed inizia lo show proprio con la hit sanremese “Zitti e buoni”. Brano che ha permesso non solo ai Maneskin di vincere l’Eurovision (torneranno ospiti per la serata finale del 14 maggio a Torino, ndr), ma di entrare di diritto nel panorama della musica internazionale. Il nuovo album “arriverà presto” ed è nato proprio in America. Tanti i momenti che hanno strappato gli applausi convinti di dodicimila fan dalla versione acustica di “Torna a casa” suonata dal palco Reale dell’Arena, al duetto con l’ex coach di X Factor Manuel Agnelli sulle note di “Amandoti” dei CCCP. E sempre a proposito del talent targato Sky, Damiano si è tolto qualche sassolino dalla scarpa prima di cantare ‘Beggin‘ il brano che ha scalato le classifiche mondiali’: “Quando siamo usciti da X Factor la critica principale che ci veniva fatta è che facevamo soltanto le cover. Direi grazie a dio che facciamo le cover!”.

Nessun riferimento a Putin ieri sera, ma la band ha ancora una volta espresso solidarietà per l’Ucraina. È Damiano a lanciare “Gasoline” con la bandiera del Paese martoriato dalla guerra mossa dalla Russia. “Abbiamo la fortuna di fare questo lavoro – ha spiegato il frontman – ma ci sono momenti in cui dobbiamo scendere dalla sedia del privilegio per aiutare chi questo privilegio non ce l’ha”. E poi la citazione del “Discorso all’Umanità” di Charlie Chaplin, tratto dal capolavoro del cinema mondiale “Il grande dittatore”. Tra le parole pronunciate: “Tutti noi esseri umani dovremmo aiutarci sempre, dovremmo godere soltanto della felicità del prossimo, non odiarci e disprezzarci l’un l’altro”. D’un tratto Damiano fa salire una cinquantina di fan sul palco per cantare insieme e urlare di gioia. Chiude lo show “I wanna be your slave” con gli altri due appuntamenti del tour italiano: giovedì 23 giugno allo Stadio Comunale G. Teghil di Lignano Sabbiadoro e sabato 9 luglio al Circo Massimo di Roma, sold out.

LA SCALETTA DEL CONCERTO

1. Zitti e Buoni 2. In nome del padre 3. Mammamia 4. Chosen 5. Womanizer 6. Coraline 7. La paura del buio 8. Beggin 9. For your love 10. Close to the top 11. Amandoti feat Manuel Agnelli 12. Gasoline (Palco Reale) 13. Torna a casa (acustica) 14. Ventanni (acustica) 15. Intro basso e batteria 16. I wanna be your dog 17. I wanna be your slave 18. Touch me 19. Lividi sui gomiti (Bis) 20. Intro chitarra 21. Le parole lontane 22. I wanna be your slave

∗FOTO FRANCESCO PRANDONI

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