“Sciopero nazionale di 24 ore il 25 febbraio nel trasporto pubblico locale”. A proclamarlo sono state le sigle sindacali di Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Faisa Cisal e Ugl Autoferrotranvieri. “Lo sciopero – riferiscono i sindacati – si svolgerà nel rispetto delle fasce di garanzia e sarà articolato secondo modalità locali. Ecco gli orari dello stop di bus, tram e metropolitane in alcune delle principali città: Torino dalle 9 alle 12 e dalle 15 a fine servizio; Milano dalle 8.45 alle 15 e dalle 18 a fine servizio; Venezia Mestre dalle 9 alle 16.30 e dalle 19.30 a fine servizio; Bologna dalle 8.30 alle 16.30 e dalle 19.30 a fine servizio; Firenze dalle 9.15 alle 11.45 e dalle 15.15 a fine servizio; Roma dalle 8.30 alle 17 e dalle 20 a fine servizio; Napoli dalle 9.30 alle 17 e dalle 20 a fine servizio; Bari dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 15:30 a fine servizio; Reggio Calabria dalle 8 alle 18 e dalle 21 a fine servizio.

Sulle linee Trenord sono fissate queste due fasce di garanzia in cui i treni circoleranno regolarmente: dalle ore 6 alle 9 e dalle ore 18 alle 21. Queste le tratte interessate: Milano Centrale/Milano Porta Garibaldi – Malpensa; Milano Cadorna – Malpensa; Brescia – Iseo – Edolo; Milano – Saronno – Como; Milano – Seveso – Canzo/Asso; Milano – Saronno – Novara N.; Milano – Saronno – Varese – Laveno Nord; “S50” Malpensa – Bellinzona. Possibili ritardi e cancellazioni anche sulle linee: “S1” Saronno – Milano Passante – Lodi; “S2” Mariano Comense – Milano Passante – Milano Rogoredo; “S4” Camnago Lentate – Milano Cadorna; “S9” Saronno – Seregno – Milano – Albairate; “S13” Milano Bovisa – Pavia. Nel caso di cancellazioni saranno istituiti autobus sostitutivi per i collegamenti aeroportuali tra: Milano Cadorna e Malpensa Aeroporto (da Milano Cadorna partenze da via Paleocapa 1); per la linea “S50” tra Busto Arsizio Fs e Malpensa Aeroporto.

“Nelle principali città – spiegano ancora le sigle sindacali – si terranno presidi presso le prefetture e le istituzioni locali per sollecitare l’avvio, alla presenza di tutti i soggetti coinvolti, di una sede istituzionale di confronto per sbloccare la trattativa di rinnovo del contratto collettivo nazionale Autoferrotranvieri Internavigatori (Mobilità Tpl) e per il miglioramento delle condizioni lavorative, sia normative che salariali”. Lo scorso 14 gennaio, proprio un’agitazione indetta da Filt Cgil, Fit Cisl, Faisa Cisal e Ugl, in quel caso di 4 ore, aveva lasciato Milano senza mezzi per un’intera mattinata. Oggi la situazione rischia di ripetersi, ma per l’intera giornata.

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