«Vorrei sposarmi con il mio compagno, magari senza far passare troppo tempo». A pochi mesi dal coming out in diretta, Alberto Matano torna a parlare della sua vita privata, questa volta con una confessione inedita a cuore aperto durante una lunga intervista a 7 del Corriere della Sera, in cui parla dal suo lavoro, della carriera in Rai e anche del suo lato più intimo su cui fino ad oggi aveva mantenuto il riserbo più assoluto. Questione di indole, profilo basso e questione di privacy, nonostante i numerosi tentativi di incursione nella sua vita, dagli outing vergognosi fatti in questi anni (perché va detto: l’outing, la divulgazione dell’orientamento sessuale di una persona senza il suo benestare, è un pratica orrenda) alle chiacchiere da bar circolate tra gli addetti ai lavori.

«Ho sempre pensato che la mia vita privata non dovesse essere oggetto di attenzioni morbose e l’ho protetta con determinazione. Ma davanti alla difesa di diritti fondamentali non posso tirarmi indietro, il richiamo è troppo forte», ha detto a 7 spiegando perché lo scorso ottobre decise di uscire allo scoperto con quel «è successo anche a me quando ero adolescente, l’ho provato sulla mia pelle», pronunciato a La vita in diretta dopo lo stop del Senato al DDL Zan. Un coming out fatto alla sua maniera, garbata e senza orpelli, ma comunque potente visto che fino a quel momento aveva sempre sostenuto le cause della comunità LGBTQI+ pur senza dichiarare il suo orientamento sessuale «Non sempre certe ferite hanno a che vedere con la sfera sessuale. Io ero un ragazzino molto minuto, questo mi esponeva e da piccolo certi attacchi diventano un magma indistinto», ha aggiunto nell’intervista. Matano ha spiegato di non voler mai voluto parlare della sua vita sentimentale «perché ritengo sia giusto e sano proteggere i propri sentimenti. E poi le etichette mi sono sempre andate strette. Nel corso della mia vita non ho avuto confini nella mia affettività. E l’ultimo Sanremo ci ha dato una lezione: non ci sono categorie dove esiste amore».

Poi la rivelazione sui progetti di nozze: «Se con il mio compagno decideremo di sposarci, allora lo annunceremo e condivideremo la nostra gioia con tutti». L’ex mezzobusto del TG1 confessa di volersi sposare – «e magari senza far passare troppo tempo» – mentre sul capitolo figli dice: «Forse è tardi per diventare genitori: si è fatta “una certa” per i figli… ». Ma nell’intervista c’è spazio anche per affrontare un altro tema, quello sulla presunta esistenza di una lobby gay su Rai1, cui Matano replica con fermezza: «Io rispondo con i fatti: un programma come La vita in diretta va avanti con la forza dei numeri. In 25 anni di Rai posso dire di non aver mai visto una persona di talento rimanere indietro: è come stare in autostrada, io sono entrato con la mia “Smartina” e di sorpassi qualcuno ne ho visto. Ma ho raggiunto la mia meta: non mi sento più una canna al vento, ma una quercia con le radici ben salde».

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