Buona la prima per “Sanremo 2022“. Il colore e il calore tornano al centro della scena, la pandemia concede una tregua e il Festival ritrova la gioia con gli applausi degli spettatori in sala. La notizia è nella chiusura puntale all’una e dieci. Senza tirare troppo tardi e con quattro ore e mezza che scivolano via. Chi sono i promossi e i bocciati della prima serata in onda martedì 1 marzo su Rai1?

Il brivido arriva a chi guarda in apertura. Amadeus si emoziona. Undici mesi dopo è un altro Sanremo ma lo stesso Amadeus. Forse più maturo. Sa riempire la scena, sa fare la spalla, sa dare ritmo e sa divertirsi. E’ il padrone di casa che ti accoglie con il sorriso. Il vicino di casa con cui organizzare una partita a calcetto. Il successo non è mai casuale. Voto 8,5

Se qualcuno avesse ipotizzato una presenza consecutiva a Sanremo per tre anni di Fiorello avrebbero chiamato la neuro. È il “Sergio Mattarella dell’intrattenimento” chiamato per chiudere il cerchio, quando magari ne avrebbe fatto a meno. Ma alla fine si diverte e diverte. È l’amicizia a fare la differenza, il feeling a spingere gli applausi. Piaccia o meno è il più bravo di tutti. Voto 9

Ornella Muti ha una lunga carriera alle spalle. Bravura e bellezza, un fascino non tramontato. Sul palco dell’Ariston non lascia televisivamente il segno. Non aggiunge al racconto. Non pervenuta. Una prova che non può definirsi sufficiente. Il 6 “politico”, solo per le polemiche che hanno alimentato la vigilia.

Se Amadeus dovesse scegliere l’immagine del successo si affiderebbe ai Maneskin. Undici mesi dopo tornano all’Ariston da vere star. Le lacrime di Damiano, l’emozione della band: il film a lieto fine che consacra, se ce ne fosse ancora bisogno, l’effetto Sanremo. È l’evento nell’evento. Un sogno da 10

Come fa gioco di squadra Rai1 nessuno mai. Senza budget e con i limiti della pandemia, l’evento del servizio pubblico mette in vetrina i suoi attori delle serie tv. Alla prima Bova e Frassica lanciano Don Matteo, Gioè promuove Makari. Ottima sinergia. Voto 7.

Regia, abbiamo un problema. Al debutto la regia di Stefano Vicario si rivela ballerina e deludente. Vittima di uno “stacchismo” eccessivo. Forse per intoppi tecnici, forse per scelta. Da rivedere. Voto 5

Gli sportivi e la tv. Una storia lunga una vita. Non sempre calciatori, piloti, tennisti si dimostrano adatti al piccolo schermo. Matteo Berrettini arriva in Riviera con il vento a favore e un successo freschissimo. Fisico da modello e buona capacità di interazione rendono la sua ospitata comprensibile. L’orgoglio dello sport. La vetrina giusta. Tutto come doveva essere. Voto 7,5

Il rischio polemica “discoteca in teatro” (chiedere a Federica Panicucci) è dietro l’angolo ma i Meduza svegliano l’Ariston. Si balla e la Bortone in prima fila si scatena. Discoteca Sanremo. Finalmente. Voto 7,5

Signori, comanda la pubblicità. E la nave in rada regala un nuovo look a Orietta Berti, uno spazio a un Rovazzi appannato da qualche tempo e la possibilità di canticchiare ancora Musica Leggerissima. Ma soprattutto regala una riflessione: ma la Berti non poteva condurre al posto della Muti? Finché la barca va lasciala andare. Senza voto.

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