Boom di classi in quarantena nella scuole lombarde per effetto dei contagi Covid. Secondo il report di monitoraggio della Regione, al 16 gennaio sono 5.415 le classi in isolamento (1.838 nell’Ats di Milano), per un totale di 67.433 alunni e 3.320 operatori. Al decremento delle misure restrittive osservato nelle settimane precedenti e connesso al periodo di chiusura per le vacanze natalizie, segue un incremento che si evidenzia in tutti i cicli scolastici. Il trend dei contagi – tra il 10 e il 16 gennaio – è in aumento in quasi tutta la popolazione scolastica, in particolare tra i 3 e i 5 anni, mentre cala lievemente nella fascia 14-18, quella maggiormente vaccinata.

Come raccontato da Ilfattoquotidiano.it, sono centinaia le segnalazioni di genitori di bambini tra zero e 5 anni, che frequentano nidi e asili pubblici, “stupiti” dalla “mancanza di protocolli e il fatto che non siano state ripristinate le regole anticontagio del 2020″. Così, oltre al rischio sanitario, ci sono i disagi e l’incertezza. Nella fascia 3-5 anni i casi sono quasi raddoppiati in una settimana, passando da 3.792 a 6.824.

Per la stessa fascia si registra anche un boom dell’incidenza che passa da 1.933 a 3.413 su 100.000 abitanti. Aumento più contenuto per la fascia 6-10 anni, passati a 17.675 dai 12.898 di 7 giorni prima così come per la fascia 11-13 anni, in salita a 9.894 dai precedenti 9.623, e 0-2 anni, passati a 3.882 da 3.009. In calo i contagi nella fascia 14-18 anni che vedono 16.379 casi nella settimana 10-16 gennaio contro i 20.692 della precedente.

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Asili nido e materne, senza mascherina e in gruppi di 27 bambini: “Ripristinare le ‘bolle’ per ridurre il rischio contagio”. Le storie: “Viviamo nell’incertezza, basta un positivo e 30 famiglie si bloccano”

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I dati di Bianchi: “93,4% delle classi in presenza, di cui 13% con attività integrata”. Più di un alunno su 10 in Dad, quasi il doppio in 7 giorni. Gilda: “Così le percentuali danno un’idea riduttiva del reale disagio”

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