Un alunno è positivo? Tutta la classe torna – di nuovo – in quarantena. L’aumento dei contagi ha spinto al dietrofront, viste le difficoltà a stare dietro all’attività di tracciamento: in una circolare firmata nella serata di lunedì, il direttore generale della Prevenzione del ministero della Salute Giovanni Rezza e il dirigente del ministero dell’Istruzione Jacopo Greco dettano ai presidi le nuove indicazioni sul Covid a scuola, superando il sistema di “sorveglianza con testing” – che prevedeva tamponi per tutta la classe e nel frattempo isolamento per i soli contatti stretti – introdotto appena il 3 novembre scorso. Adesso invece l’isolamento della classe tornerà in automatico.

“Quella che è stata presa è una misura assolutamente prudenziale. Ci viene segnalato un aumento dei contagi di tutta la popolazione, vogliamo tenere in assoluta sicurezza la scuola e quindi abbiamo preso una cautela”, ha detto il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi che in questi mesi ha spinto per la scuola in presenza e assicurato che si sarebbe fatto di tutto per scongiurare il ritorno della didattica a distanza.

Invece il contagio aumenta, soprattutto in età scolare, e così il governo è costretto a fare marcia indietro dopo le promesse. “Ultimamente si sta assistendo a un aumento rapido e generalizzato del numero di nuovi casi di infezione da SARS-CoV-2, anche in età scolare, con una incidenza settimanale ancora in crescita e pari a 125 per 100mila abitanti tra il 19 e il 25 novembre: valore ben lontano dal quello ottimale di 50 per 100.000, utile per un corretto tracciamento dei casi”, premette il documento.

Le indicazioni di inizio novembre, si precisa, erano state assunte “con riferimento alla situazione epidemiologica esistente, da rivalutare in caso di aumento della circolazione virale o di altra rilevante modifica incidente sulla stessa emergenza epidemiologica”. Esattamente quanto sta accadendo, soprattutto – come documentato da Ilfattoquotidiano.it – nella scuola primaria dove gli alunni sono in età non vaccinabile. Per questo “si ritiene opportuno sospendere – provvisoriamente – il programma di “sorveglianza con testing” e considerare “la quarantena per tutti i soggetti contatto stretto di una classe/gruppo dove si è verificato anche un singolo caso tra gli studenti e/o personale scolastico”, continua la circolare che aggiorna le linee guida.

Nel caso in cui le autorità sanitarie siano “impossibilitate a intervenire tempestivamente” o comunque secondo la organizzazione di Regione, Provincia autonoma o Asl, spiegano ministero della Salute e dell’Istruzione, il “dirigente scolastico venuto a conoscenza di un caso confermato nella propria scuola è da considerarsi autorizzato, in via eccezionale ed urgente, a disporre la didattica a distanza nell’immediatezza per l’intero gruppo classe” ferme restando le valutazioni della Asl “in ordine all’individuazione dei soggetti (da considerare “contatti stretti” a seguito di indagine epidemiologica) da sottoporre formalmente alla misura della quarantena”.

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